Per te stesso - dice Socrate ad Alcibiade che lo interroga
sui requisiti per un buon governo - devi prima conquistarti la virtù, tu o
chiunque altro che voglia governare e prendersi cura non solo privatamente di sé
e delle sue cose, ma anche della cosa pubblica e dei suoi affari”.
Cara maggioranza politica …
Come Associazione La Città Futura vogliamo condividere una riflessione su quanto
sta accadendo nella vita politica locale. Siamo convinti, e in sintonia con la
maggioranza dei cittadini, che la politica ha senso solo se si pone al servizio
della città e se i soggetti che la esercitano dimostrano di sapere effettuare
scelte etiche che definiscano il loro agire politico. Abbiamo rilevato, con
amarezza e con indignazione, che la buona pratica politica fatta di metodo,
rispetto, e sostanza resta un obiettivo lontano.
La Politica, quella con la P maiuscola, nasce da un presupposto che nella nostra
città, ultimamente non è tenuto molto in considerazione:
la Politica è essenzialmente un servizio, un’attività che delle persone rendono
alla comunità.
La cittadinanza pretende che i consiglieri eletti, di maggioranza od
opposizione, assolvano con coerenza, serietà e competenza la loro funzione
pubblica.
La Politica per riuscire nel suo compito, deve avere le idee chiare su come
intende governare una comunità.
Deve essere capace di ideare un quadro di regole e valori, deve essere capace di
fare delle scelte e di trasmettere emozioni.
La Politica ha il compito di progettare il futuro della comunità, e mettere in
campo azioni concrete contro la desertificazione del nostro territorio,
proponendo un progetto e un modello di città che insieme all'evoluzione
economica, mette al centro dei propri obiettivi, la qualità della vita, la
riqualificazione, la cura e la valorizzazione dell'ambiente urbano.
La nostra città è confusa, e confusa sono la politica e l'attività
amministrativa che dovrebbe essere gestita con più impegno e passione.
I “politici” quindi non devono mai dimenticare di essere dei civil servants.
Nella città è sentita la forte volontà di un cambio di passo, di far crescere la
città perché consapevoli che si possa fare ancora di più.
E’ ora di fare scelte definitive e responsabili, chi governa ha il dovere di
realizzare il programma, di mantenere gli impegni, raggiungere gli obiettivi
prefissati è attuare la politica del fare e non del dire o del proclamare.
La buona Politica deve costruire un vero «Rinascimento», che sappia aprire la
Città a nuovi stimoli e svolgere un ruolo di promozione e sviluppo economico
locale sostenibile.
Dante Alighieri collocava nella quinta bolgia dell’ottavo girone dell’inferno i
barattieri, coloro che governando la cosa pubblica non tenevano in conto gli
interessi e i bisogni dei cittadini.
La Città Futura
lacittafutura.pomigliano@email.it