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E allora qual è il mistero? Eccolo svelato in queste foto. Un sito di stoccaggio in località Madama Feleppa, che una volta era una cava come si vede dalle fotografie, dove vengono depositati i nostri rifiuti che la normale raccolta non riesce a smaltire. Un vecchio deposito finito anni fa sotto sequestro giudiziario e riutilizzato alla bisogna. Tutto bene, dunque? Non proprio, qualcosa non quadra. E' a norma questo sito? Ha ottenuto tutti permessi e le autorizzazioni l'amministrazione comunale per poterlo ripristinare? E' stato messo in sicurezza da eventuale inquinamento? Sia chiaro: siamo contenti di non vedere le colline di spazzatura svettare per le nostre strade, con tutte le conseguenza che esse comportano. Ci fa piacere vedere il nostro paese pulito e lindo, mentre a pochi chilometri fanno fatica a ritornare alla normalità. Meglio un sito di stoccaggio provvisorio che un paese trasformato in discarica. A patto che tutto sia nella norma. Che Regione, prefettura, commissario straordinario sappiano della sua esistenza, che siano stati concessi tutte le autorizzazioni, che non ci siano conseguenza ambientali sulle nostre teste. Ma vi è anche un'altra considerazione da fare, e non di poco conto: i costi di questa operazione.
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