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IL CASAMALE IN STRADA CHIEDENDO MAGGIORE SICUREZZA Chiesto anche l'intervento del ministro dell'Interno
Il Casamale, centro storico di Somma Vesuviana, scende in strada. Venerdì 3 novembre, alle 19.30, fiaccolata di protesta per le strade del paese chiedendo maggiore sicurezza per i residenti, un controllo più severo nei confronti dell'immigrazione selvaggia, politiche
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sociali e ambientali per combattere il degrado e l'incuria in cui versa il quartiere. La manifestazione è promossa dal Comitato di Quartiere, a cui ha aderito, per adesso, anche l'Ascom, che coinvolgerà gli esercizi commerciali sommesi. Ma la mobilitazione non si ferma qui: un dossier è stato inviato al Ministero degli Interni e alle forze dell'ordine, in cui si chiede una maggior controllo del territorio, presenza costante dei tutori dell'ordine e pattugliamento notturno. L'iniziativa prende lo spunto dopo il ferimento di un extracomunitario avvenuto nei giorni nel corso di una gigantesca rissa. “Non ne possiamo più –spiega il presidente del Comitato Ciro Nicchia-Non riusciamo a capire come mai in questo quartiere circolino brutti ceffi, gente violenta e prepotente che vogliono dettare la loro legge e non quella dello Stato”. Il corteo partirà venerdì sera dalla chiesa Collegiata e attraverserà le principale strade di Somma per poi concludersi al Casamale. “Facciamo appello a tutte le persone perbene e sensibili non solo del quartiere ma di tutta la cittadina perché aderiscono a questa manifestazione –aggiunge Nicchia- Il Casamale non può più vivere in queste condizioni, è ora che qualcosa si muova, che venga ripristinata la legalità, che si sanzioni chi commetta reati senza guardare in faccia a nessuno”. I problemi del centro storico sono tanti, ma non v'è dubbio che negli ultimi tempi si è aggiunta anche una massiccia presenza di immigrati, provenienti la maggior parte dai paesi dell'Est (un numero che oscilla tra le 200 e 300 unità) impiegati nel lavoro nero (gli uomini come manovali, le donne come badanti o pulizie), molti dei quali vivono in ambienti che definire case è un lusso (garage, tuguri, spazi insalubri e persino senza servizi igienici), masi controllati da nessuna forza dell'ordine. S. D.
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Dalla nostra lettrice Rosita:
Era ora, mi sono detta quando ho letto la notizia della fiaccolata organizzata dagli abitanti del Casamale. Finalmente la gente scende in strada, si comincia ad alzare la voce contro l'incapacità delle istituzioni di soddisfare le esigenze più elementari di una popolazione. La mia decisione era chiara ed immediata: avrei preso parte alla manifestazione, perché è chiaro a tutti che il problema non è circoscritto alle sole mura del Casamale ma attraversa in lungo e in largo l'intero paese. Grande la mia meraviglia quando ieri sera, tornando a casa, ho letto un manifesto che, annunciando la manifestazione, citava tra i partecipanti anche il Sindaco! Sono rimasta annichilita e da ieri sera mi pongo una sola domanda: Ma che senso ha una protesta contro la mancanza di sicurezza di controllo dell'immigrazione selvaggia, di politiche sociali ed ambientali finalizzate a combattere il degrado e l'incuria in cui versa non solo il Casamale ma l'intero paese, quando a questa manifestazione partecipa anche colui che istituzionalmente dovrebbe adoperarsi per far si che tutto ciò non accada? Non riesco a dare una risposta: in tutta questa faccenda c'è sicuramente qualcosa che stona, ma ancora non ho capito cosa. Nel dubbio, stasera rimarrò a casa. Rosita
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