“SI, E' VERO E' STATA UTILIZZATA LA CAVA DI MADAME FELEPPA”
Aliperta (Fi): ma solo per depositarvi gli scarrabili

Di rifiuti non finiremo mai di parlarne, visto l'emergenza. Cercando di capire e di fare chiarezza su alcuni aspetti di questo problema, con relative polemiche. Nei giorni scorsi avevamo raccolto testimonianze di chi aveva visto gli scarrabili nella cava in località Madama Feleppa a Somma Vesuviana. Fatti e non parole, verrebbe da dire. L'argomento è stato cloroformizzato, chissà perché, e nessuno si è preoccupato più tanto. Tanto il paese è pulito, chissenegrega. E' invece no, perché quei rifiuti nei primi quindici giorni di ottobre li avevamo in una discarica sul nostro territorio, che fino a prova contraria non è tra quelle inserite nel programma del commissario straordinario Bertolaso. Ne parliamo con il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Mario Aliperta.
“Quella cava è stata utilizzata, è inutile girarci intorno e lo sanno tutti. C'è stata persino una riunione con i residenti della zona, per informarli che quella situazione sarebbe stata temporanea. Va precisato che in quel sito di Madame Feleppa, però, sono stati depositati solo scarrabili per alcuni giorni. E non spazzatura buttata a terra. Non voglio polemizzare con chi ha negato questa evidenza, però va anche aggiunto che questo ha permesso di liberare il paese da cumuli di immondizia”.
Evviva la sincerità, almeno si stabilisce un punto fermo. “Non bisogna, però, trascurare il fatto che a questa amministrazione va tutto il merito di essersi posto il problema e di averlo in qualche modo risolto –prosegue Aliperta- Perché non aveva nessun senso tenere camion della Mita (società che gestisce la raccolta rifiuti, n.d.r.) per ore in coda alle discariche autorizzate quando poi il giorno dopo dovevano andare in giro a raccogliere altra spazzatura. Un dispendio di risorse umane ed economiche insopportabili. Ecco perché si è pensato di utilizzare la cava in zona Cupa di Nola, una sorta di deposito in attesa poi del trasferimento”.
E a proposito di autorizzazioni, c'erano in questo caso tutte quelle che occorrono per operazioni del genere?
“Questo non lo so, non è di mia competenza –prosegue il capogruppo di FI- E non per sfuggire alla domanda, io rispondo solo politicamente e non sono al corrente dei dettagli”.
Quindi non le risulterà neanche che la cava fosse sotto sequestro.
“No, non so nulla. Ma non ci credo, altrimenti non vedo come possa essere stata usata”.
E i costi di questo transito nel sito sommese, avrà ricadute per le tasche dei cittadini?
“I costi saranno comunque inferiori a quelli di avere un camion incolonnato per ore davanti alla discarica, e comunque eventuali aumenti della Tarsu non dipenderanno certamente dell'amministrazione ma da chi questo disastro l'ha provocato”.
Attualmente i rifiuti dove vanno.
“Nelle discariche previste dal commissario straordinario”.


S. D.

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