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VIA DAL CENTRO CITTADINO UN DISTRIBUTORE DI CARBURANTI Sant'Anastasia - L'impianto della Q8 di corso Umberto I° sarà delocalizzato sulla S.S. 268, gli alunni che frequentano il I° Circolo Didattico avranno più facile accesso a scuola e i genitori tireranno un sospiro di sollievo. Infatti nei pressi dell'incrocio molto pericoloso, quale è il triangolo ove si incontrano via Somma, corso Umberto I° e via A. D'Auria, l'area in cui sorge l'attuale distributore Q8 sarà destinata a spazio di pubblica utilità: per la sosta di scuola bus, per migliorare il traffico, per una più sicura fruizione da parte dei pedoni. Potenziare, poi, la S.S. 268 con un distributore di carburanti, anche in vista del raddoppio, è un altro adempimento che incontra il plauso dei cittadini, che in quella statale vedono un'ulteriore via di fuga dal Vesuvio. Unico neo della vicenda sarebbe il diniego dato dagli organi competenti ad un'altra richiesta di costruzione e apertura di un nuovo distributore di Gpl, sempre a ridosso della “statale del Vesuvio”. Una concessione, che, secondo gli uffici comunali, non poteva essere ottenuta dal richiedente perché le norme in materia non consentono l'aumento del numero di distributori di carburanti sul territorio locale. “Sono risentito per un articolo apparso su un quotidiano il 10 ottobre scorso, il cui titolo cita denuncie alla regione, all'Anas e al sindaco di Sant'Anastasia, di cui ad onor del vero sinora non abbiamo conferma. Nell'articolo viene perpetrato un attacco ai danni dell'Amministrazione per la vicenda della concessione rilasciata dal Comune di Sant'Anastasia alla Kuwait Petroleum Italia, s.p.a. ( Q8 ), inerente la costruzione, da parte della stessa società Q8, di un distributore di carburanti presso la S.S. 268, al Km. 4,71 lato destro andando verso Ottaviano. Il risentimento – spiega il consigliere comunale, Filippo Auriemma, presidente della Commissione Consiliare Affari Istituzionali - nasce dalla disinformazione sulla vicenda. Infatti più che confondere i lettori, andava ben evidenziata la bontà della scelta amministrativa di dislocare l'attuale impianto Q8 sito in Corso Umberto I°, nelle vicinanze della scuola elementare e dove si intersecano ben tre strade principali, in un luogo molto più adeguato quale è quello della SS. 268, per tanti motivi: la dislocazione non comporta uno sforamento del contingentamento previsto dalla Regione Campania circa il numero dei distributori insistenti sul territorio comunale; l'eliminazione della Q8 dal corso Umberto è una scelta oculata e trasparente, in quanto si libererà uno spazio sufficiente, ad es., per la sosta dei pullman che trasportano le scolaresche; gli alunni non si troveranno più nella situazione di dover percorrere un seppur piccolo tratto di strada a traffico intenso e poco scorrevole; la città si vedrà restituito uno spazio molto più vivibile, perché nei nostri programmi vi è l'intenzione di destinarla in parte a isola a verde attrezzato ed in parte come svincolo per il traffico che si dirige su via A. D'Auria. L'iter tecnico amministrativo necessario alla delocalizzazione dell'impianto è stato seguito nel pieno rispetto del principio di legalità, con l'acquisizione di tutti i pareri preventivi, con il definitivo rilascio del “disciplinare” da parte dell'Anas. Non sono, quindi, condivisibili le affermazioni del segretario nazionale della Fegesca, Luigi Pennino, laddove accusa il nostro Ente di illegalità. La sua dichiarazione è paradossale in quanto egli entra in campo a difesa di un cittadino che non può assolutamente avere la concessione della costruzione di un distributore di Gpl, con ingresso dalla SS. 268, in quanto le norme regionali non consentono la creazione di nuovi impianti oltre quelli già esistenti sul terrotorio anastasiano. Questo paradosso si ingigantisce nel momento in cui si va a considerare che sulla SS 268 del territorio di Somma Vesuviana è sorto, a seguito di una semplice Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.), un nuovo distributore Q8, che stando alle varie denunce presentate agli organi competenti da parte di privati cittadini, sarebbe illegale e privo delle dovute autorizzazioni, compreso la mancanza del disciplinare dell'ANAS. Mi consta che un alveo confina con detto distributore e mi interrogo, come amministratore, sul rischio ambientale, sorprendendomi del fatto che nessuna voce si è sollevata in presenza di tale incuria! Lascio ovviamente alla legge fare il suo corso, ma mi preme sottolineare che il nostro Ente ha percorso un iter perfetto per ottenere la concessione della dislocazione dell'impianto Q8 di distribuzione carburanti dal centro cittadino sulla SS 268”.
Giuseppe Piscopo
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