UNA MARCIA SILENZIOSA PER DIFENDERE IL CASAMALE

Un centinaio di persone con candele accese, donne uomini e bambini: la fiaccolata di protesta del Casamale è sfilato via per le strade del paese silenziosamente. Due striscioni in testa al corteo (“ridateci la nostra dignità”, recitava uno), subito dietro il sindaco, Raffaele Allocca, il capo

reggente dei vigili urbani Nicola D'Avino, la protezione civile, il parroco della chiesa Collegiata, l'Ascom con il presidente, Mario Sodano, qualche rappresentante politico, dei ds in particolare, il comitato di quartiere che ha promosso l'iniziativa, e persone comuni. Pochi, per la verità, proprio quelli del Casamale, il centro storico di Somma, che avrebbero dovuto assicurare una maggiore presenza, visto che tra le ragioni di questa manifestazione vi era quello di sensibilizzare le autorità a prestare maggiore attenzione al degrado in cui versa il quartiere. Significativo al passaggio del corteo le saracinesche abbassate dei negozi, i cui titolari hanno inteso così dare la propria solidarietà. Ma chi si aspettava masse oceaniche è rimasto deluso. Alla fine il sindaco ha ricordato agli astanti l'impegno dell'amministrazione sul fronte della legalità “Ho fatto presente al Prefetto, al questore, al comandante dei carabinieri i problemi della nostra città, e quelli del Casamale in particolare –ha commentato il primo cittadino- Presto avremo una tenenza sul nostro territorio e una volante per 24 ore. Ma sono pronto a collaborare con voi per combattere la criminalità e la violenza ovunque si annidi”

Una stilettata è arrivata dal segretario locale dei ds, Gino Cimmino: “E' singolare che a protestare sia l'oggetto stesso della protesta”
S. D.

Dalla nostra lettrice Rosita

Come volevasi dimostrare, la tanto annunciata manifestazione è stata un flop gigantesco.
La presenza del Sindaco e del Capo dei vigili urbani, è la prova della grande confusione di ruoli e responsabilità, un virus che sta imperversando non solo a Somma ma in tutta Italia (vedi la manifestazione dei giorni scorsi contro il precariato con la partecipazione di alcuni partiti della maggioranza di governo!).
Continuo a credere che sia impensabile organizzare una protesta contro le autorità e consentire alle stesse di parteciparvi.
L‘assenza della stragrande maggioranza degli abitanti del Casamale, e il mancato sostegno da parte del resto della popolazione, sono fatti incontrovertibili.
E se le petizioni rimangono lettera morta e le manifestazioni pubbliche di protesta falliscono il loro scopo, è arrivato il momento di fermarsi a riflettere e valutare se ci sono altre strade da percorrere.

Rosita

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