NEGOZI APERTI LA DOMENICA.
ASCOM SUL PIEDE DI GUERRA


I negozi possono aprire anche di domenica. Facoltativamente, ma possono farlo senza incappare in nessuna sanzione. Lo stabilisce un'ordinanza del sindaco che sarà resa nota nei prossimi giorni. Immediata la risposta dell'Ascom, da sempre contraria, che si prepara a dare battaglia.

“Abbiamo applicato semplicemente la legge, e a quella ci siamo attenuti –spiega il sindaco Raffaele Allocca- Fatto salvo la chiusura infrasettimanale, gli esercizi commerciali possono aprire, se vogliono, anche nei giorni festivi. Un atto liberale per il nostro paese. Ma il problema non è questo, è semmai la mancanza di un piano

commerciale e industriale che nessuno ha mai fatto e che io mi appresterò a redigere a giorni. Sarò quello il volano dello sviluppo della nostra realtà imprenditoriale”.
Nel merito dei dettagli entra il dirigente del commercio, Barbara Miranda: “Noi non imponiamo niente a nessuno, i commercianti sono liberi di aprire la propria attività o di riposarsi. Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con l'associazione di categoria e sappiamo che non sono d'accordo. Ma abbiamo anche ricevuto una petizione di altri operatori economici che ci chiedevano il contrario. Inoltre va considerato anche il fatto che paesi confinanti come Ottaviano e S. Anastasia hanno i negozi aperti nei giorni festivi. L'ordinanza è quasi pronta, c'è un'errata corrige da mettere a posto dal punto di vista formale. La popolazione sarà avvertita con manifesti”,.
Sul piede di guerra l'Ascom pronta a mobilitarsi. “Sono stato avvertito di quest'ordinanza e aspetto per leggerla –replica il presidente Mario Sodano- Ma dico subito che è illegittima. Somma Vesuviana non è un paese turistico, quindi i negozi durante le festività devono restare chiusi. Abbiamo tantissimi negozi a conduzione familiare che ne saranno penalizzati, e che non possono permettersi personale da pagare anche durante le festività. Eppoi anche i commercianti hanno diritto a riposarsi, una famiglia a cui dedicarsi, e il piacere di qualche ora di svago. Convocherò immediatamente il consiglio direttivo, e stabiliremo quali misure adottare. Oltre alla protesta, è probabile il ricorso al Tar perché sappiamo di avere ragione”.
“Il parere dell'Ascom, per quanto autorevole, non è vincolante – controreplica Miranda- E' vero che Somma è dichiarata parzialmente paese turistico, ma che senso ha vedere negozi aperti a qualche chilometro di distanza dove chiunque può andare a fare acquisti? Francamente il problema non è così prorompente, piuttosto suggerirei agli operatori economici di collaborare sal piano commerciale che è di gran lunga una questione più importante per lo sviluppo del paese”


S. D.

Dal nostro lettore Ginko:

E' chiaro che questa amministrazione non intende tutelare i commercianti più deboli:
è totale la mancanza di considerazione per i motivi più che legittimi addotti dal Presidente dell'Ascom che come tale rappresenta la stragrande maggioranza degli iscritti evidentemente sfavorevoli all'apertura domenicale, preferendo una fantomatica petizione firmata da “alcuni operatori economici”.
Così come è chiaro che se l'ordinanza non è stata ancora resa nota, i negozi che finora sono stati aperti la domenica non erano propriamente in regola:
resta da vedere se sono stati adeguatamente sanzionati da chi di dovere.
GINKO

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