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IL MAGRO BOTTINO DI UN SINDACO APPROSSIMATIVO
A soli pochi mesi dall'insediamento è già entrato nel vivo il dibattito sull'operato e le “sorti” dell'Amministrazione Allocca. Segno dei tempi che cambiano e della maggiore consapevolezza assunta dall'opinione pubblica circa le proprie potenzialità.
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In verità nei tempi passati le critiche o gli elogi all'Amministrazione in carica erano affare di pochi, per lo più “operatori politici”, segretari di partito, consiglieri comunali e quanti, in un modo o nell'altro, avevano interesse alla cosa pubblica, intesa come dispensatrice di prebende e vantaggi personali. Del resto non c'è da meravigliarsi più di tanto se, almeno dalle nostre parti, la “politica” sia stata a lungo vista come quella “pratica” il cui fine ultimo, più che il bene comune, è la possibilità di accedere velocemente, ed in barba al criterio meritocratico, a questa o quella utilità. In precedenza una amministrazione veniva sostenuta o avversata prevalentemente per il colore politico e poco importava il proprio operato, benché da quello dipendesse la qualità della vita di tutti. L'elezione diretta del Sindaco e prima ancora la riduzione dei trasferimenti erariali, con conseguente aumento degli oneri a carico della comunità amministrata, ha annullato questo gap ed aumentato di colpo l'attenzione dei cittadini verso l'attività degli amministratori, in particolar modo quando questa investe le loro tasche. Parte del merito di questa salutare inversione di tendenza o, se si preferisce, di una ritrovata consapevolezza è dovuta ai nuovi strumenti di comunicazione - leggi i siti web. Il numero degli utenti dei siti che parlano della città cresce di giorno in giorno così come aumentano le riflessioni politiche sull'operato e le scelte dell'amministrazione che i cittadini affidano ai vari forum. Sottovalutare la portata di questa rivoluzione culturale può risultare un grave errore. Uno degli argomenti attualmente più gettonati, che ha travalicato le mura cittadine con commenti a dir il vero poco lusinghieri, è la scelta del Sindaco di assumere presso il Comune i suoi due nipoti, delle cui qualità non è dato al momento discutere. Si dirà che si tratta di assunzioni collegate al mandato del Sindaco, ma ciò non muta la sostanza. Quello che importa è capire quanto questa scelta, a dire anche degli stessi consiglieri di maggioranza assai poco felice, abbia minato il ruolo e l'autonomia del capo dell'amministrazione. Sul punto le riserve sono più che legittime. Ma andiamo per gradi. Come prima cosa si registra una ferma presa di posizione da parte dello stesso partito a cui il Sindaco dice di appartenere: Forza Italia. La locale sezione ha censurato pesantemente l'operazione del Sindaco facendo affiggere dei manifesti murali, con tanto di simbolo in bella posta, in cui si invitano i cittadini, in possesso dei requisiti, a far pervenire apposita istanza all'Ente per l'assunzione. Un sussulto di dignità significativo ma intempestivo. L'aspetto sul quale bisogna doverosamente riflettere invece è il costo in termini politici pagato dal primo cittadino per procedere all'assunzione dei nipoti. La risposta non è di quelle più rassicuranti. A detta dei più il costo sopportato dal primo cittadino è stato la delega piena ai partiti nella scelta dei Dirigenti da assumere presso l'Ente, sul cui numero si è scatenata una bagarre che ha portato finanche alla destituzione di un assessore. Quell'assessore D'Alessio, le cui lodi erano state tanto decantate dallo stesso Sindaco in una seduta di Consiglio Comunale, e la cui colpa è stata quella di aver avanzato delle riserve sul numero dei Dirigenti da assumere rispetto alle risorse finanziarie disponibili. Chi ha almeno un po' di conoscenza dell'attuale legislazione sa bene quale è il ruolo dei Dirigenti all'interno della pubblica amministrazione. Sono questi che assumono la presidenza delle commissioni di gara e di concorso, stipulano i contratti, assumono gli atti di spesa, gestiscono il personale, rilasciano i permessi di costruire e le autorizzazioni e adottano i provvedimenti di abbattimento delle costruzioni abusive, solo per citare alcuni esempi. In altre parole i Dirigenti rappresentano il vero motore dell'amministrazione e il dott. Allocca, pur di assicurarsi la collaborazione dei due nipoti al Comune, ha di fatto azzerato una delle sue attribuzioni più importante e qualificante: quella di sceglier personalmente i suoi primi collaboratori e cioè coloro che traducono in atti amministrativi le scelte dell'amministrazione. Il nostro Sindaco si sarebbe limitato sul punto semplicemente a ratificare scelte fatte in altre sedi. A nulla vale obiettare che i Dirigenti rispondono formalmente al capo dell'amministrazione. La verità e che essi rispondono, pena la mancata riconferma alla scadenza del biennio, ai partiti ovvero a coloro - leggi consiglieri comunali - che li hanno voluti e non certo al primo cittadino, a cui è negata finanche la possibilità di revocarli. Non che questo comprometta o pregiudichi necessariamente l'attività amministrativa ma è giusto segnalare che il Sindaco, al di la dei proclami - io sono, io dico, io faccio - ha le armi spuntate ed è tenuto a consultare preventivamente e doverosamente questo o quel consigliere nel caso voglia indirizzare l'attività di un Dirigente in questa o quella direzione. Ci consola sapere che allo stato la “gestione” della macchina amministrativa comunale è nelle mani di quei consiglieri comunali con precedenti esperienze amministrative. Quanto meno abbiamo la certezza che questi non sono affetti da quell'approssimazione che ha contraddistinto l'operato del Sindaco fino ad oggi. Del resto a ben vedere questi Consiglieri si sarebbero sicuramente guardati bene, a differenza dell'“approssimativo” Allocca, dal concedere ad altri una delle loro più importanti prerogative. E per cosa poi: l'assunzione di due nipoti al Comune. A questi Consiglieri, i cui nomi omettiamo per questione di stile, va la nostra simpatia.
Comodo.
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ABBIAMO RICEVUTO MOLTI COMMENTI PER QUESTO ARTICOLO, MA PER MOTIVI DI SPAZIO WEB NE PUBBLICCHIAMO SOLO ALCUNI. LA REDAZIONE DE iVesuviani.com RINGRAZIA TUTTI COLORO CHE CONTINUANO E CONTINUERANNO A SEGUIRCI E A ESPRIMERE LA LORO OPINIONE. GRAZIE
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Al nostro lettore Mariano D'avino Ognuno è libero di pensarla come crede. Quello che non è giustificabile è il libero arbitrio dell'insulto che ovviamente rispediamo al mittente. La redazione
Dal nostro lettore Mariano D'Avino
Gentili signori dei Vesuviani.com, in merito all'articolo dal titolo “un sindaco approssimativo” vogliate prendere nota di quanto segue: La locale sezione di Forza Italia non ha per niente censurato l'operato del Sindaco Allocca circa la nomina nel suo staff di due collaboratori (ancorché nipoti). Per quanto riguarda il manifesto uscito qualche settimana fa sui muri di Somma e non solo, sapete benissimo che è stata sporta denuncia contro ignoti per uso e abuso del simbolo del partito; a inoltrarla è stato l'ing. Della Corte. Signori, se puntate a fare un po' di informazione, ci sono delle elementari regole da rispettare: innanzitutto quella di informarsi correttamente; di chiedere riscontri e poi, solo dopo, scrivere. Correggetemi se sbaglio: un articolo dovrebbe essere sempre firmato, bisognerebbe sempre avere il coraggio di firmarsi quando si muovono rilievi o appunti, naturalmente sempre se l'intenzione è quella di partecipare alla discussione politica per costruire qualcosa, in modo critico ma trasparente e corretto. Altrimenti, firmarsi dietro nomi di comodo, come quello dell'articolista che ha scritto l'articolo di cui sopra, vuol dire essere omertosi e anche un po' vigliacchi. Correggetemi se sbaglio. A meno che non abbiate fatto il sito web giusto per sparare addosso all'amministrazione. In questo caso, auguri. Però, se vi date all'ippica vedrete che vi divertite di più.
Mariano D'Avino
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Dal nostro lettore G.C.
Caro dott. Allocca Raffaele, Questo è il mio primo intervento su Ivesuviani.com, sono motivato a scrivere dal fatto che (spero) lo stesso possa considerarsi anche un piccolo invito, un richiamo, un consiglio per contenere la sua foga per esser il primo cittadino, smettendo di somigliare ad un ragazzino che riceve un giocattolo e non sapendoci giocare lo rompe. Scrivo ciò riflettendo sul fatto che 16.000 euro + Iva (soldi provenienti dalle nostre tasche) spesi per ridare dignità ad una piazza con una statua, si possono anche spendere, ma è impensabile che la targa affissa alla statua ricordi anche nome, cognome e titolo di colui il quale da due mesi a questa parte, non ha fatto ancora niente di davvero costruttivo per i cittadini (ad eccezione di 2 suoi nipoti). Ora mi viene spontanea una domanda… ma tra qualche anno, i miei figli guardando la statua, ricorderanno i caduti in guerra o il sindaco Dott. Allocca che pose la statua a spese dei cittadini? Caro sindaco, ma in campagna elettorale non si è fatto conoscere come un uomo vanitoso a cui piace mostrarsi, farsi notare, e soprattutto far parlare di se. Dote questa, che ha dimostrato anche col manifesto di pochi giorni fa, che esaltava le opere compiute. Ne vogliamo parlare? Sarò breve nell'esprimere il mio pensiero:1)Somma città pulita, certamente l'immondizia dal centro è stata spostata in periferia… 2)Dignità a Piazza “Trivio” i fiori dietro le sbarre sono il massimo delle cose fatte con gusto, sembra che ci sono le anatre nei recinti al posto dei fiori…ah dimentico, dove non passano i motorini, non passano neanche le signore con i carrozzini ed i disabili con le carrozzelle… 3)Attivazione della macchina comunale: grazie ai 2 nipoti… 4) La caserma diventerà non è diventata… 5)Il finanziamento per il parcheggio fu chiesto dall'amministrazione D'Avino, però visto che in media ci vogliono 4 anni per avere un finanziamento non è detto che si debba prendere i meriti il dott. Allocca. Caro dottore non è il caso di prendere più seriamente in considerazione la carica che copre???Pensi a fare le cose giuste… che a vantare l'operato della sua amministrazione ci penseranno i cittadini quando saranno soddisfatti di lei (ricordando i tempi d'oro di De Siervo).
Infine vorrei ringraziare chi ,pensando ai Ivesuviani.com, ha dato possibilità alla gente comune di esprimere il proprio parere sull'operato della pubblica amministrazione, e soprattutto di rendere palese a tutti determinate verità spesso occultate. Grazie, grazie, grazie.
G.C.
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Dalla nostra lettrice rosavvocato:
Finalmente si sono accorti che la giunta è composta da gente incapace ed incocludente costoro operano e consigliano il Sindaco in modo sbagliato. I "fedelissimi della lista Cuore" meritano la stima e la comprensione della città avendo da subito posto la questione politica, se c'è una posizione chiara e nell'ineteresse della collettività questa è quella assunta dai Cuoricini. Due mesi son pochi per una crisi politica, ma tanti per una città che è male amministrata da decenni. Rosavvocato
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