Due consiglieri aderiscono a Rifondazione Comunista

Ciro Raia e Michele Mocerino nel Prc 

SOMMA VESUVIANA – Adesioni importanti che trasformano Rifondazione comunista in uno dei partiti più forti del centrosinistra. Finora il Prc aveva vissuto (per colpa di vecchi pregiudizi interni alla sinistra sommese) un ruolo minore, le cose sono nettamente cambiate con il tesseramento dei consiglieri comunali Ciro Raia e Michele Mocerino. Non sono gli unici ad aderire al partito di Franco Giordano, altri simpatizzanti della Ginestra e esponenti della società civile hanno preso la stessa decisione. Così il prossimo 28 novembre sarà ufficializzata nell’assemblea cittadina la costituzione del gruppo consiliare di Rifondazione con a capo lo stesso Raia, già candidato a sindaco di quella sinistra

composta da Prc, Verdi, Italia dei Valori, Ginestra, Udeur, Repubblicani Democratici e  lista Erika. Una scelta non improvvisa, ma conseguenza di un percorso politico già tracciato negli anni dai nuovi tesserati. “Avevamo già annunciato in campagna elettorale che la lista civica non avrebbe avuto senso con una rappresentanza in consiglio comunale”, spiega Raia, “Per quanto ci riguarda aderire al Prc è la conclusione di un percorso politico che è sempre stato caratterizzato da posizioni radicate a sinistra. Abbiamo scelto un’organizzazione politica che garantisce libertà. Se in un futuro le condizioni dovessero cambiare, ci potrebbero essere le dimissioni, ma non l’adesione ad un’altra forza politica. Rifondazione è l’unico partito che garantisce la possibilità di costruire una sinistra seria e trasparente a Somma Vesuviana. L’unico partito, nella sinistra sommese, che non si è dimostrato settario”. Oltre a Raia e Mocerino, aderiscono anche Oreste Vibrati e Gennaro De Stefano de La Ginestra, a questi vanno ad aggiungersi altri simpatizzanti che avevano sostenuto il partito durante l’ultima campagna elettorale. La scelta di Vibrati non è da sottovalutare, il 7 dicembre, infatti, sarà discusso al Tar il ricorso che ha presentato per riottenere il posto in consiglio comunale che gli è stato “scippato” dall’esponente della Margherita Enrico Romano. La presidente della commissione elettorale, infatti, ritenne di dover assegnare un seggio in più alla Dl (che non aveva nemmeno raggiunto il ballottaggio) rispetto alla Ginestra (che era il lizza per la poltrona di sindaco). Se il tribunale amministrativo dovesse dare ragione a Vibrati, come sembra che accadrà, Rifondazione avrà tre consiglieri raggiungendo il gruppo dei Ds. Resta in dubbio soltanto la posizione di Salvatore Di Sarno (altro componente dell’attuale gruppo de La Ginestra in Consiglio) che però ha delle difficoltà da risolvere riguardo il tesseramento. Difficoltà legate alla sua delicata professione, essendo maresciallo della Guardia di Finanza.

Dal canto suo il circolo del Prc dedicato a “Peppino Impastato” ha accolto con favore la notizia, una scelta che va a rafforzare gli atti di opposizione costruttiva che Rifondazione portava avanti già da prima delle elezioni. “Raccogliamo con entusiasmo i frutti di un duro lavoro sul territorio”, afferma il segretario cittadino, Lorenzo Metodio, “Le battaglie che abbiamo condotto al fianco dei cittadini sono state tante e difficili. Registriamo con piacere le numerose adesioni al nostro partito, soprattutto di quei simpatizzanti che si erano avvicinati in campagna elettorale. A loro vanno ad aggiungersi le adesioni dei consiglieri Ciro Raia, già candidato sindaco di una parte del Centrosinistra alle ultime elezioni amministrative, e di Michele Mocerino, eletto tra le fila della Ginestra, ma da sempre simpatizzanti di Rifondazione. Con loro, dunque, si costituisce il gruppo del Prc di cui Raia sarà capogruppo. Con la costituzione del gruppo consiliare, Rifondazione comunista si impegna a lavorare su un doppio fronte di opposizione con le dure battaglie che potremo portare avanti nell’assemblea e di informazione e opposizione che potremo fare in piazza con i cittadini”.

Gabriella Bellini

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