FINISCE IN OSPEDALE PER LE INALAZIONI DELLE “FIALETTE” A SCUOLA

 

Uno scherzo, quello delle fialette puzzolenti nelle scuole, che incomincia a diventare serio. Ieri un tecnico di laboratorio dell’Itis Maiorana è finito in ospedale. I vapori sprigionati dalla sostanza gli hanno provocato forti dolori allo stomaco e conati di vomito tanto da ricevere le cure dei medici del pronto soccorso a Nola. Dispepsia, la diagnosi, accompagnata da alcuni giorni di riposo. “Quell’odore era insopportabile –racconta l’uomo, Mario Di Stasio- mi trovavo in laboratorio con i ragazzi e, nel cambio d’ora, sono stato investito da una puzza che mi ha preso alla pancia immediatamente. Ho avvertito subito un malore. Ma bisognerebbe colpire i responsabili, non si può far passare impunemente episodi del genere. Il dirigente scolastico farebbe bene a chiamare i carabinieri, almeno la presenza delle forze dell’ordine potrebbe essere un deterrente per coloro che compiono queste azione scellerate”.

E intanto chiedendo agli studenti si scopre che queste fialette altro non sono che una medicina, per la precisione Neurol, una confezione da quattro il cui costo è di nove euro. “E’ un potente antidepressivo –spiegano i ragazzi- e si vende in farmacia. Lo si somministra per via intramuscolare, ma sparso negli ambienti emana subito un odore irrespirabile che persiste diverse ore nell’aria. Basta anche una sola fialetta per ottenere l’effetto desiderato”. Ossia quello di non fare lezione. Però, come sono informati questi giovanotti. Le sanno davvero tutte, si vede che studiare  la chimica è utile.

“Se così fosse –conclude Di Stasio- mi domando quale farmacista vende medicine del genere senza  prescrizione medica, e per di più a minorenni”. Già, a meno che qualcuno non l’avesse in casa.

S. D.

istra. Finora il Prc aveva vissuto (per colpa di vecchi pregiudizi interni alla sinistra somm

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