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Gigli, è polemica
tra Nola e il giornalista Santoro

NOLA - Una festa popolare che è ben più di una
semplice festa. Ed è per questo che soltanto il lontano paragone tra i Gigli di
Nola con una manifestazione simile che si svolge a Crispano (fatta ieri nel
corso della trasmissione televisiva “Anno Zero” di Michele Santoro) ha scatenato
la polemica. Il sindaco di Nola, Felice Napolitano ha così scritto una lettera
al giornalista per chiedergli di fare i dovuti distinguo. “Io insieme ai
dirigenti del mio Comune, mi sono preoccupato di registrare il marchio di
impresa della “Festa dei Gigli””, scrive Napolitano, “depositandolo presso il
Ministero delle Attività Produttive – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi,
intendendo, così, restare da un lato custode delle proprie tradizioni, e
dall’altro evitare inutili e dannose duplicazioni, che, come nel caso trattato
dalla trasmissione “Annozero”, potrebbero fornire una immagine distorta del
sentimento reale di una Festa che racchiude tradizioni antiche, nate dalla
gente, riguardanti riti, costumi e credenze di un popolo”. Il riferimento del
primo cittadino di Nola riguarda una parte della puntata in cui si è parlato
delle “infiltrazioni” della camorra in occasioni di feste popolari, con
particolare riferimento a quello che accade a Crispano. In quel caso, infatti,
non sono mancate negli anni scorsi le polemiche per i legami diretti tra la
manifestazione e il boss Cennamo. Legami che nulla hanno a che vedere con
l’unica Festa dei Gigli, quella regolarmente registrata come tale e che si
svolge a Nola in onore del Vescovo San Paolino ed ogni anno coinvolge centinaia
di persone nell’organizzazione della kermesse, ma si può tranquillamente dire
che la città intera vive l’evento per tutti i mesi che intercorrono tra
un’edizione e l’altra. “Nella Festa dei Gigli di Nola”, aggiunge Napolitano
nella sua missiva, “si possono trovare, rappresentate dall’esaltazione artistica
di una sapiente attività artigiana, le massime espressioni della fusione di
sentimenti e ardori, religiosi e pagani, presenti nell’area Mediterranea.
Pertanto, non entrando nel merito del lavoro giornalistico realizzato dalla
redazione di “Annozero”, tengo a ribadire con forza, e gradirei fosse fatto un
particolare distinguo nella prossima puntata utile del programma diretto da
Michele Santoro, che la “Festa dei Gigli”, che, ripeto si svolge unicamente a
Nola, non è un momento di autocelebrazione di settori deviati della società, ma
un momento di unione popolare unico, sereno e spettacolare che solo tra le mura
medievali della città di Nola si può apprezzare”.
Gabriella Bellini |