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LA G.F.G. RINUNCIA
CON UN FAX, MA IN COMUNE NON SI FIDANO |
Somma Vesuviana. Rinuncia all’incarico
il concessionario delle strisce blu? Forse, può darsi, è probabile. Perché in
realtà la g.f.g. ha finora fatto arrivare in comune solo un fax del legale di
fiducia dell’impresa, dove si enucleano una serie di richieste, e dove si fa
intendere la remissione dell’appalto. Ma manca timbro e firma
dell’amministratore. Insomma un mistero. “Non è documento ufficiale ci hanno
spiegato i nostri avvocati –dice Crescenzo De Falco, consigliere An che segue la
vertenza- per cui lo prendiamo con le pinze. In questi casi c’è bisogno di una
procura con tanto di firma in calce. Un fax teoricamente lo potrebbe inviare
chiunque”. Insomma non si fidano in comune. Tanto è vero che l’assessore alla
viabilità, Anna Carella, ha comunicato a coloro che possiedono l’abbonamento di
non rinnovarlo a dicembre con la g.f.g. perché corrono il rischio di pagarlo due
volte nel caso subentri un nuovo gestore. Come dire che l’attuale società
potrebbe incassare i soldi senza averne l’autorizzazione. Una forma cautelativa
in attesa che la vicenda si chiarisca nei prossimi giorni.
L’obiettivo è tutelare i posti dei 16
lavoratori, ma non è chiaro nel caso di rinuncia cosa succederà: nel senso che
il servizio viene assicurato, ma chi lo deve gestire non si sa. C’è ancora
confusione su chi e come subentrerà: il secondo arrivato alla gara d’appalto,
l’affidamento provvisorio ad un terzo in attesa di un nuovo bando, una gestione
momentanea degli stessi lavoratori. Per adesso solo ipotesi.
Un paio di cose sono certe: al 30 novembre
scatta il licenziamento, e al 6 dicembre la g.f.g. dovrebbe pagare il canone al
comune. E che da due mesi i 16 addetti ai grattini non percepiscono lo
stipendio. E che anche loro in via cautelativa non versano alla ditta gli
incassi della vendita dei tagliandi, ma li trattengono in un fondo comune come
si usa fra le cooperative.
S. D. |
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