Spett.le Redazione dei Ivesuviani,
navigando tra i siti nostrani mi sono imbattuto
in alcune invettive, a mio parere del tutto gratuite, indirizzate alla
giornalista Gabriella Bellini ed ai consiglieri comunali Raia e Mocerino.
Alla prima viene contestata l’appartenenza alla
sinistra e la collaborazione con Voi altri, ai due rappresentanti del popolo la
scelta di aderire al partito della Rifondazione Comunista.
Per vero non sarebbe il caso di “rispondere” a
chi porta l’affondo celandosi dietro uno pseudonimo, che ometto di citare
ovviamente, ma corre l’obbligo fare uno sforzo.
Non mi meraviglia più di tanto che i più non
abbiano salutato con favore le ultime vicende politiche e non.
I motivi si possono così riassumere.
Con la collaborazione della Bellini voi dei
iVesuviani.com, a cui va riconosciuto allo stato il più alto gradimento della
città, acquisite alla causa una valente e autorevole professionista.
Gabriella è una collega d’assalto, dotata di un
notevole bagaglio di esperienza.
E’ facile immaginare che con le sue inchieste
turberà i sonni a molti, ma questo è il prezzo da pagare se si vuole una
informazione quanto più completa ed obiettiva.
E i cittadini, come voi avete ben compreso,
chiedono proprio questo agli organi di informazione.
Vi va dato atto, quindi, della bontà di tale
scelta - a cui mi auguro ne seguiranno altre - che contribuirà non poco
all’intento, neppure tanto celato, di volervi ritagliare prepotentemente un
posto privilegiato tra gli organi di informazione della città.
Per quanto attiene poi i due rappresentanti del
popolo non c’è chi non veda che, al di là di quelle che possono essere state
valutazioni di ordine strettamente personale, con la loro adesione a
Rifondazione Comunista hanno inteso mandare un segnale politico chiaro ed
inequivocabile.
I due da oggi diventano gli interlocutori
privilegiati di un partito di governo con uomini in posti chiave nelle
Amministrazioni provinciali, regionali e nazionali.
E’ evidente che, in forza di tale scelta,
possono concorrere in modo più autorevole a dare impulso all’attività di
opposizione ad una amministrazione, quella Allocca, che registra, a soli pochi
mesi dall’insediamento, già falle e malcontento e che, a detta dei più, è sempre
più appiattita sulle posizioni dei due grandi partiti che la compongono.
Da oggi il partito di Rifondazione, rinvigorito
da nuova linfa, si farà parte attiva nel creare una alternativa credibile ed un
progetto, quanto più possibilmente condiviso, di governo della città che
privilegi, evidentemente, i temi a loro più cari: occupazione, scuola, cultura,
ambiente, vivibilità etc.
Del resto, a ben vedere, i due non hanno mai
fatto mistero circa la loro appartenenza alla sinistra per cui quella di
trovare, finalmente, una casa politica appare una scelta logica e di buon senso.
Piuttosto l’episodio faccia riflettere tutti
noi sul perché le esperienze civiche non trovano fortuna in città e su quanto
di buono hanno rappresentato in passato.
Luigi Raia