Allocca meglio di Houdini

Il sindaco si libera dalle crisi politiche e sblocca tutti i cantieri della vecchia amministrazione


SOMMA VESUVIANA – Il sindaco Ferdinando Allocca, se fosse stato suo contemporaneo, avrebbe fatto un baffo all’illusionista Harry  Houdini. Se, infatti, il trasformista era noto perché riusciva a liberarsi da qualsiasi catena, Allocca ha dimostrato, nella conferenza stampa (inusuale) tenuta questa mattina nella sala Santa Caterina, non solo di saper risolvere in poche ore crisi politiche che lo davano per dimissionario, ma anche di aver saputo sbloccare (in appena 4 mesi) tutti i progetti avviati dall’amministrazione di centrosinistra, guidata da Vincenzo D’Avino, e di cui oggi il centrodestra si prende il merito perché  è sotto questa egida che (si prevede) vedranno la luce. In un’ora e mezza di monologo il sindaco ha elencato tutti i cantieri che i sommesi vedranno presto avviati.

I CANTIERI

“Riqualificheremo via Ferrante d’Aragona”, ha spiegato, “un progetto della passata amministrazione, ma i cui fondi erano andati perduti, noi con l’aiuto dei vari partiti, ma dell’Udc in particolare, siamo riusciti a recuperarli. Altro merito dell’Udc il fatto che riusciremo a recuperare altro progetto della vecchia giunta ma avevamo perso, la sistemazione della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Castello. Anche Castello D’Alagno era stato proposto da D’Avino, ma qualcosa dormiva. Stessa cosa anche per la scuola di via Trentola, siamo riusciti a trovare i fondi, due milioni e 600mila euro, ed accenderemo un mutuo. Ricaveremo 12 aule e gli uffici, ma tutt’intorno ci sarà una zona per gli sportivi con tanto di piste di atletica. Pensiamo alle periferie e intendiamo intervenire da subito a masseria Cerciello, dove ad ogni pioggia le fogne straripano lasciando la zona con un odore nauseabondo per giorni. Ragione per cui ho contattato i dirigenti dell’Ato, Alberto Irace, e il responsabile della Gori e gli ho detto di muoversi dalle loro sedie e venire ad ascoltare le esigenze della nostra città. La stessa cosa accadrà per via Vignariello, via Caprabianca, III tratto di via Aldo Moro. Ci sono tanti progetti di cui mi sto occupando, mi piace fare la zecca cavallina. Non mi trovo a mio agio a sedere in municipio, sto meglio quando vado in Provincia o in Regione per vedere che altri si muovono per la città ad evadere le nostre richieste. Anche l’ampliamento della scuola di via Don Minzoni era stato bloccato, ma noi con una furbata prevista nello studio realizzato da un privato, e quindi risparmiando, l’abbiamo risolto. Sempre la vecchia amministrazione aveva in itinere il palazzetto dello sport presso il plesso Bertone noi lo realizzeremo. Avevano trovato i fondi per l’illuminazione pubblica, ma non l’avevano fatto, noi lo faremo”. Tra i nuovi progetti della giunta Allocca anche lo svincolo della statale 268 a via Colle, occasione di lavoro come ha prospettato lo stesso primo cittadino. “E’ venuto da me un imprenditore di Pagani”, ha aggiunto, “mi ha detto che se faremo lo svincolo è pronto a comprare dei capannoni e spostare qui l’attività del suo zuccherificio,  gli ho detto di cominciare ad acquistarli. Così potremo creare occupazione per i nostri giovani”.

 

I DIRIGENTI COMUNALI

“Nei giorni scorsi sono arrivati il nuovo comandante dei vigili e il dirigente dell’Urbanistica”, ha detto il sindaco, “Li aspettavamo comm’ o’ pane, è insopportabile che Somma non abbia il Prg, il Piano commerciale, Piano industriale, il piano Traffico (dimentica che a seguire l’iter del Put era stato Salvatore Rianna quando era assessore di D’Avino, ora consigliere comunale della Lista Cuore,  e che il documento è già pronto, ndr) ho pregato  i dirigenti di mettersi al lavoro per realizzare tutto questo. Dobbiamo frenare l’abusivismo edilizio con queste due figure importanti e dare finalmente regole e strumenti affinché anche a Somma Vesuviana si posa costruire secondo la legge. Anche su questo argomento ci sono i cavalli di Troia, ma io non li farò entrare. Il chiacchiericcio mi da fastidio, ma a Somma si sta governando secondo le regole della democrazia. Si deve fare la lotta per far mettere il casco ai motociclisti e far rispettare i divieti stradali, il comandante dei vigili (Luciano Esposito, ndr) mi ha fatto un’ottima impressione. I miei dirigenti hanno dalla loro la gioventù e la voglia di fare”.

I COLLOQUI CON LA CITTA’ E I DIPENDENTI COMUNALI

La conferenza stampa è stata la prima di una serie. Il sindaco, infatti, ha detto che vuole colloquiare con la città in modo che la gente sappia che “verosimilmente il sindaco che hanno votato sta facendo le cose che ha promesso”. Ma i progetti della giunta Allocca non sono ancora finiti. “Ho avuto una botta di fortuna”, ha spiegato, “così ho trovato i fondi per realizzare il parcheggio sotto piazza Trivio, un’opera che servirà a  trasformare l’area in un salotto e decongestionare i traffico nel centro urbano. Abbiamo proposto alla Circumvesuviana di cambiare la stazione di Rione Trieste e presto partiranno i lavori, e di rendere la stazione più importante della città quella di Mercato Vecchio in vista dello sviluppo turistico della zona grazie agli scavi della villa Augustea. Abbiamo chiesto all’Asl che, accanto alla guardia medica, sia istituito il servizio del 118. Permettetemi poi uno sfogo personale, ho vissuto un momento drammatico all’indomani del mio insediamento, ho trovato un Comune senza dirigenti, senza segretario comunale, abbiamo rimesso in sesto la macchina comunale creando aree dirigenziali, dando nuova linfa all’ufficio tecnico e ai vigili urbani e il personale del Comune, dopo un primo momento di incomprensione, si è messo a lavorare di buona lena. Apriremo la Casa di riposo e esternalizzeremo l’ufficio Tributi permettendo così alla nostra economia di risollevarsi”.

 

LA CRISI POLITICA, PIAZZA FRANCESCO DE MARTINO, LA LOTTA CON L’ASCOM

“Abbiamo avuto qualche incomprensione”, ha detto Allocca, “non c’è stato un perfetto raccordo tra i miei alleati e l’ufficio del sindaco, non posso negarlo. Al più presto avrò una riunione con i segretari dei partiti che mi sostengono per valutare eventuali modifiche da fare per avviare il rilancio, culturale, sociale, economico della città. A proposito di Piazza De Martino ho il coraggio delle mie azioni, quando domenica c’è stata una manifestazione in memoria del senatore, il sindaco, nella mia modesta persona, è andato a salutare il figlio, Guido De Martino, per dirgli che questa città dedicherà una piazza a suo padre e anche un busto marmoreo per ricordare il politico e il giurista e lui mi ha stretto la mano dicendo ‘sindaco congratulazioni’. Poi, quando ho dato la facoltà agli esercenti di restare aperti la domenica capisco che l’impatto era notevole, occorreva una fase di concertazione tra i rappresentanti sindacali, siamo pronti a rivisitare la decisione ascoltando le esigenze dei cittadini, magari con un referendum, non dimenticando che Somma è sempre più proiettata verso una vocazione turistica. Infine, svesto i panni di sindaco e vesto quelli del predicatore come qualcuno dice. Io non sono un animale politico, ma sono mosso da uno spirito di servizio, vi prego di evitare il chiacchiericcio e le illazioni, lo dico ai consiglieri di maggioranza e minoranza. Pensiamo a quello di cui la città ha bisogno. Non possiamo fare delle illazioni, altrimenti miniamo la base del nuovo modo di essere di questa città. O denunciamo oppure ci zittiamo per sempre. Ho colto in flagrante un consigliere, che mi critica spesso, mentre gettava fuori orario il suo sacchetto dei rifiuti e poi mi accusano. Voglio garantire una politica amministrativa che penda a favore della collettività, per questo ringrazio i miei amici e alleati perché continuino a svolgere il loro ruolo in modo proficuo negli interessi della città e nel rispetto dei ruoli”. Nessuna crisi politica dunque? Nessun problema con la lista Cuore, l’Udc o Forza Italia, eppure fino a questa mattina tutti davano il sindaco per dimissionario.

“Con la lista Cuore non avevamo concordato i tempi dell’entrata in giunta, e mi sono avvalso  della loro opera in consiglio comunale. Con l’Udc mai avuto un problema, solo un attimo di incomprensione risolto in poche ore, verosimilmente si tratta di un fatto fisiologico. Nel momento in cui ci fossero altre cose io spiattellerò tutto in pubblico, la bilancia deve pendere verso la città appena mi accorgerò che non è così lo dirò a tutti”. Piazza De Martino spostata in una, generica, piazza e non più in piazza Trivio? “La decisione è stata presa perché la Prefettura mi ha chiesto spiegazioni”, ha chiarito Allocca, “quella piazza resta intitolata a Vittorio Emanuele III componete della casa Savoia di cui ci sono anche gli stemmi sulle scale che portano in piazza, non possiamo dimenticare quest’uomo a cuore leggero. È stata colpa dell’inesattezza della passata amministrazione se abbiamo dovuto togliere la targa, rimedieremo, dove, come e quando è una cosa relativa. Intitoleremo la piazza a Francesco De Martino e faremo il busto”.

Meglio ricordare un re che è scappato lasciando l’Italia in balia della guerra che onorare uno dei padri della Patria come Francesco De Martino, che però, per mettere a zittire le coscienze sarà relegato nella ben più piccola e poco nota oggi piazza III novembre, già a che serve commemorare la firma dell’armistizio e, dunque, la fine della prima guerra mondiale? Con Allocca la memoria è un bene da alienare, come ha ricordato: “O denunciare oppure zittirsi per sempre”.

      

Gabriella Bellini                                                    26\11\2006

DA UN NOSTRO LETTORE:

La conferenza stampa del Sindaco Allocca: Comunicazioni alla città.
Che tristezza.
Oltretutto, questo Sindaco continua imperterrito a tacere su inquinamento acustico ed ambientale e continua ad ignorare il II tratto di Via Aldo Moro.
Perché?
RD

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