LA DIA SEQUESTRA BENI DEL
CLAN FABBROCINO
S. Giuseppe Vesuviano.
Duro colpo della Dia al clan di Mario Fabbrocino, boss dell’area vesuviana. Dopo
mesi di indagini gli investigatori sono riusciti a sequestrare un capannone
industriale a S. Giuseppe Vesuviano di 8000 mq. Valore stimato di circa 10
milioni di euro. I magistrati della direzione antimafia sono riusciti a mettere
a segno questo successo dopo una complessa serie di indagini durate diverso
tempo. L’immobile in questione era intestato ad un imprenditore della zona che
fungeva da prestanome al Fabbrocino.
Fabbrocino, detto "ò gravunaro" (il carbonaio),
è stato condannato all'ergastolo dalla Corte di Assise di Appello di Milano per
due omicidi, tra cui di Roberto Cutolo, figlio di Raffaele Cutolo, ucciso a
Tradate, in provincia di Varese, nel 1991. E' stato uno dei promotori
dell'organizzazione "Nuova Famiglia", il cartello criminale rivale della Nuova
Camorra Organizzata di Cutolo.
Arrestato nel 1997 in Argentina e
successivamente estradato in Italia, Fabbrocino era tornato libero dopo aver
scontato una condanna a sette anni per droga. Resosi irrepeberibile è stato
riarrestato l’agosto dell’anno scorso.
Ma la sua organizzazione è comunque molto
presente nella zona vesuviana: le attività illecite si diramano in diversi
settori. Lo zampino del clan Fabbrocino, fanno capire gli investigatori, è
presente anche nelle sette “lupare bianche” avvenute lo scorso anno tra S.
Anastasia, Somma vesuviana e Ottaviano. Segno che lo scontro tra le famiglie è
ancora acceso
A. P.