SEMPRE PIU' LEADER
SOMMA VESUVIANA – Francesco De Martino,
la nomina dei 9 dirigenti comunali, i posti di lavori persi degli addetti al
parcheggio a pagamento, la mensa scolastica. Alcuni degli argomenti di cui si è
discusso nel consiglio comunale che si è tenuto il 28 novembre, non si trattava
di punti all’ordine del giorno, ma di interrogazioni consiliari poste al sindaco
sia dai consiglieri di minoranza che quelli di maggioranza. Ha dato il via alla
serata, infatti, un’interrogazione di Raffaele Maione (Udc) che ha
ricordato la figura di insigne giurista del senatore De Martino. “E’ stato un
padre della nostra Patria, testimone di virtù umane e politiche”, ha spiegato,
“io l’ho conosciuto ed ho studiato sui suoi testi. L’articolo 2 della legge
sulla toponomastica dice che bisogna attendere dieci anni dalla morte per
intitolare una strada, ma c’è una deroga in casi eccezionali, come si può
ritenere quello di De Martino, e allora chiedo di sapere quali atti concreti in
merito l’amministrazione intende adottare”. Sullo stesso argomento un’altra
interrogazione presentata da Ds, Rifondazione comunisti, I Socialisti, Udeur e
Polis che chiedano venga ripristinata l’intitolazione di quella che era piazza
De Martino con l’aggiunta di un busto marmoreo.
Si
doveva discutere anche dell’assestamento di Bilancio, un punto che Giuseppe
Nocerino di An ha chiesto di ritirare e così è stato. Uno degli argomenti
“caldi” della serata, però, era la situazione dei lavoratori della Gfg che si
occupano dei parcheggi. Gli addetti ai grattini erano tra il pubblico in sala. A
chiedere lumi sul loro futuro è stato il consigliere Alberto Angrisani (Ds).
“Vorremo sapere se quanto è accaduto è da imputarsi al mancato adeguamento degli
stalli previsti nel contratto firmato dalla Gfg”, ha affermato, “se gli
abbonamenti di 15 euro per i commercianti e, pare, anche per i cittadini non sia
stato deleterio per gli introiti, se il parcheggio gratuito fuorilegge di via
San Giovanni De Matha, per il quale aspetto ancora una risposta, non abbia
portato ad un ulteriore aggravamento del problema, anche il mancato controllo
delle soste ha portato al precipitare delle cose fino ai licenziamenti. Vorremo
sapere se la maggioranza intende coinvolgerci su certe situazioni per trovare
insieme una soluzione, si tratta di problemi che vanno ben oltre la politica”.
Un chiarimento è arrivato dall’assessore ai Parcheggi. “Il Comune è parte lesa
in questa vicenda”, ha affermato, Anna Carrella, “abbiamo cercato più di
una volta il dialogo, di mediare con il responsabile della Gfg e, per tutta
risposta, abbiamo avuto i licenziamenti e la successiva rinuncia all’appalto.
L’Amministrazione sta seguendo due linee, da una parte vogliamo gestire il
contenzioso in atto e per questo abbiamo affidato l’incarico ad un legale
dall’altra vogliamo salvaguardare i posti di lavoro e continuare il servizio che
è stato apprezzato sia dai cittadini che dagli operatori economici. Stiamo
valutando come farlo e lasceremo inalterate le posizioni lavorative appena
avremo raggiunto una scelta ottimale ve lo comunicheremo”.
È
stata poi la volta del problema mensa. Quest’anno il costo per ogni famiglia che
vuol far mangiare il suo bambino a scuola è aumentato, essendo stati assunti, su
richiesta dell’amministrazione comunale, delle persone che siano addette allo
scodellamento del cibo nei piatti. Una questione su cui ha presentato
un’interrogazione Ciro Raia, che ieri sera ha anche ufficializzato la
creazione del gruppo consiliare di Rifondazione costituito insieme a Michele
Mocerino, appunto. A dare una risposta al capogruppo del Prc è stata
l’assessore alla Pubblica istruzione, Teresa Iannelli (An).
L’assessore ha spiegato che la decisione di
passare allo scodellamento era nata da una serie di riunioni tenute con i
dirigenti scolastici e con i componenti della commissione mensa, costituita dai
genitori e dagli insegnanti, e che il servizio ora è notevolmente migliorato,
tanto che “lo stesso sindaco in visita alle scuole ha chiesto ai bambini come
era il pranzo, gli hanno risposto che è buono”. “Il cibo viene trasportato in
contenitori termini e a tenuta stagna”, ha continuano la Iannelli, “si è dovuto
provvedere a far assumere alla ditta di ristorazione nuovi addetti perché il
personale scolastico si è rifiutato di farlo, dicendo che non era un compito che
gli spettava. L’aumento era di circa 36mila euro all’anno che sono completamente
a carico degli utenti essendo il servizio mensa a domanda individuale, ecco
l’aumento delle tariffe”. Una risposta che non ha soddisfatto Raia. “A questo
punto l’amministrazione deve decidere se vuole stare dalla parte dei cittadini o
dei dirigenti scolastici”, ha esordito, “è chiaro che i dirigenti, e lo dico
essendolo anch’io, vorrebbero avere una vita quotidiana con meno impegni, è
quindi va bene che ad occuparsi dello scodellamento siano degli esterni, ma non
è possibile che in una scuola ci siano tre persone che abbiano i requisiti per
fare lo stesso lavoro. Il personale Ata non può rifiutarsi, come è stato detto,
perché esiste un contratto nazionale di lavoro che stabilisce che mettere il
cibo nei piatti è un loro compito, poi ci sono i lavoratori che noi definiamo ex
contrattisti che hanno l’obbligo di pensare al vettovagliamento e alla
distribuzione del cibo. A questi si aggiunge il nuovo personale assunto dalla
ditta. Non credo che il comitato mensa, cui si fa riferimento, possa
rappresentare tutti i genitori e poi vorrei sapere se l’aumento è stato
ripartito per fasce sociali, non è giusto che genitori che hanno redditi diversi
paghino tutti la stessa cifra. Se, dunque, i provvedimenti sono serviti solo a
snellire il lavoro dei dirigenti io come uomo del popolo non sono d’accordo”.
Dai
soldi spesi per la mensa ai soldi della collettività spesi per la nomina dei
nuovi dirigenti, oltre 400mila euro annui. A rispondere ad un’interrogazione
presentata da Antonio Granato (Psdi) è stato l’assessore al Personale,
Lucio De Falco. “Le assunzioni sono state fatte nel pieno rispetto del
regolamento comunale”, ha detto, “che ci consente di affidare degli incarichi
per chiamata diretta, abbiamo verificato che i dirigenti avessero il requisito
del diploma di laurea e certificate attività professionali, ma soprattutto
abbiamo deciso che valuteremo il loro lavoro in base a quanto faranno, tutti
sono soggetti a verifica trimestrale alla fine della quale l’Amministrazione
potrà stabilire se hanno i requisiti per poter continuare il loro incarico.
Affidare gli incarichi è prerogativa dell’Amministrazione tale da non dover
coinvolgere le organizzazioni sindacali, figuriamoci se proprio io (De Falco è
stato per anni dirigente sindacale, ndr) non le avessi coinvolte se era il
caso”. La questione ha fatto nascere una piccola bagarre tra i due omonimi
Nocerino. Vincenzo dei Ds che ha sostenuto quanto potesse essere
incostituzionale e Giuseppe (Alleanza nazionale) che invece ha suggerito di
chiedere a Bassolino come si comporta a riguardo. “La nomina dei capiservizio
cozza con gli articoli 51, 97 e 98 della nostra carta costituzionale”, ha
spiegato il diessino, “ma anche lo statuto comunale fa dei precisi distinguo
all’articolo 24, dove spiega che occorre una congrua motivazione per la chiamata
diretta dei capi area. Dopo tangentopoli la gente ha chiesto che ci fossero
amministratori più attenti e trasparenti ed il legislatore si è adeguato, non
rispettare le leggi significa discriminare e offendere i cittadini sommesi che
non hanno potuto partecipare a questa opportunità lavorativa”. Parole che hanno
infuocato l’altro Nocerino: “Dobbiamo ricordare allora i cittadini della Regione
Campania che di queste discriminazioni ne subiscono ogni giorno, visto che
Bassolino queste norme le gestisce a suo uso e consumo spendendo migliaia di
euro, andasse a fare certe lezioni nella sua sezione”.
Gabriella Bellini
29/11/2006
DA UN NOSTRO LETTORE:
Lancio un appello
affinché venga emanata un’ulteriore ordinanza che regoli il flusso dei turisti a
Somma Vesuviana.
Domenica il nostro bel paese è stato letteralmente invaso da una moltitudine di
persone di tutte le razze e religioni che sgomitava per riuscire ad entrare nei
negozi aperti, tutti alla ricerca dei souvenir, macchine fotografiche di ogni
genere per immortalare le bellezze naturali di Somma, i suoi monumenti, le
statue…. file chilometriche dappertutto, è risultato impossibile perfino
comprare un giornale!
Mi permetto quindi di suggerire l’adozione di un criterio, tipo quello in uso
alle Poste per il pagamento delle pensioni, che regoli il flusso dei turisti
secondo il seguente calendario:
1) Prima Domenica del mese riservata ai turisti il cui paese di origine,
inteso come nazione, abbia l’iniziale compresa tra la A e la E;
2) Seconda Domenica del mese per l’iniziale la F e la M;
3) Terza Domenica del mese per l’iniziale tra la N e la T;;
4) Quarta Domenica del mese per l’iniziale compresa tra la U e la Z;
Quanto alla eventuale quinta domenica del mese, la stessa potrà essere assegnata
a quella nazione che, tra tutte, avrà contribuito maggiormente, con i suoi
acquisti, allo sviluppo di Somma.
Ginko