STRISCE BLU SOSPESE , 16 LAVORATORI LICENZIATI

  

Somma Vesuviana. (s.d.) Dal primo dicembre le strisce blu diventeranno bianche. Nel senso che non si paga più il parcheggio. E, contemporaneamente, i 16 lavoratori sono di fatto licenziati. Una situazione che dovrebbe essere transitoria, in attesa che una società rilevi il servizio. E’ quanto emerso dall’incontro tra l’assessore Anna Carrella e le rappresentanze sindacali. Una riunione che è servita a stabilire che ufficialmente l’attuale concessionario, la G.f.g., ha rinunciato all’incarico. E che le due ditte che lo seguivano nel bando, la Cesmi e Elios, hanno fatto lo stesso: non sono disponibili  a prendersi l’appalto. Si ricorrerà, perciò, all’ affidamento provvisorio ad un impresa che dovrebbe per alcuni mesi (due, tre o chissà) impegnarsi a gestire il servizio, mantenere gli attuali livelli occupazionali, e ovviamente a guadagnarci qualcosa. Sarà adottata una procedura d’urgenza, possibilmente la meno burocratica possibile. “Se vogliamo arrivare ad una soluzione-tampone è questa la strada obbligata –spiega Crescenzo De Falco – abbiamo saputo da qualche ora che le ditte arrivate seconda e terza hanno rinunciato. Dovremmo rifare un nuovo bando, ma nell’attesa ci dobbiamo affidare a qualcuno del ramo, abbiamo iniziato i contatti ma qualche giorno di tempo è indispensabile. E con l’approssimarsi del Natale non possiamo stare scoperti”.

Una decisione che sembra accontentare anche il sindacato, ma con un distinguo. “Ci è stata garantito l’affidamento provvisorio ad una società ed anche in tempi brevi –aggiunge Pietro Carrara della Uil- ma sia chiaro che se le cose dovessero andare per le lunghe,  nel senso che  non saranno rispettati gli impegni presidieremo il comune. I lavoratori sono pronti ad azioni di protesta più incisive”.

Dunque, allo stato attuale le cose stanno così: il parcheggio a pagamento in questo momento non c’è in quanto non esiste un concessionario. Non vedremo più le casacche arancione dei grattini nelle aree blu perché licenziati. Qualcuno si dovrà prendere l’impegno a succedere, sia pure per qualche mese, e non sarà facile. Infine si arriverà ad un nuovo bando.

Ma non è finita perché la g.f.g. non si è ritirata in silenzio ma ha chiesto un risarcimento al comune, che a sua volta chiama in causa la stessa società per inadempienza contrattuale, non avendo pagato i canoni dovuti. La storia continua.

 

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