Elezioni, sul sindaco poli divisi

L’Unione verso le Primarie, la Cdl spaccata sul leader

 

SANT’ANASTASIA - Ad aprile il cambio della guardia a Palazzo Siano ed i partiti fanno il conto alla rovescia.

E’  quasi ora per il sindaco Enzo Iervolino di lasciare Palazzo Siano, dopo aver amministrato la città per due legislature, di cedere la fascia, lasciando il passo a nuovi amministratori. I partiti si stanno preparando a scendere in campo in maniera più incisiva e diretta. La decisione per trovare il nuovo candidato a sindaco si presenta annosa sia per lo schieramento di centrodestra, sia per quello di centrosinistra. In casa Unione si prospetta l’ipotesi delle primarie, che affiderebbe ai cittadini l’arduo compito, che i partiti al loro interno potrebbero non riuscire a risolvere, di decidere chi dovrà essere a capo delle coalizione di centro sinistra. Ma decidere chi dovrà contendersi il tricolore sta creando problemi anche allo schieramento di centrodestra, che appare ancora una volta spaccato. Sul fronte della Casa delle Libertà sono settimane che si è dato il via  alla selezione dei candidati, per il quale si sono presentati problemi, e conseguenti spaccature, visto che la Cdl non raggiungendo una coesione potrebbe presentarsi spaccata alle urne, a causa dell’allontanamento dell’Udc e del Nuovo Psi, dovuto alla contestazione di tali partiti del metodo scelto per trovare un unico candidato.  A detta dei centristi e dei socialisti infatti, finiani e forzisti avrebbero già deciso di accaparrarsi la testa della lista, ponendo il veto agli altri due partiti. E’ in particolare l’Udc a sembrare tutt’altro che disposto a fare passi in dietro. I centristi  di Cesa avrebbero già individuato in Paolo Esposito il proprio candidato a sindaco. Azzurri e alleanzini, invece, punterebbero su Carmine Pone, Forza Italia. Il paese che si è mostrato disinteressato e assopito in numerose occasioni, intanto attende nuove proposte  ed è innegabile che depone le sue speranze nelle prossime elezioni. Al cambio della guardia di Palazzo Siano, infatti, sarebbe dovuto corrispondere anche un cambio di atteggiamenti tra le mura della Casa delle Libertà. In sostanza i più si aspettavano un centodestra molto più  coeso di quanto appaia oggi, per non perdere un’occasione che per molti è quella giusta, favorevole ad un’inversione di rotta del paese. Dal canto loro i partiti di maggioranza parlano di una sicura coesione. Ma il concetto di coesione per l’ulivo anastasiano sembra necessariamente destinato a passare per le Primarie.

Maria Beneduce                                                        5/12/2006

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