La grande fuga da Forza Italia

Prima Aliperta poi D’Avino si dimettono da capigruppo degli Azzurri

 

 

 

SOMMA VESUVIANA – Forza Italia ha la sua personale moria delle vacche, oltre a perdere centinaia di consensi tra le amministrative del 2001 e quelle del 2006 adesso miete vittime al suo stesso interno. In cinque mesi di governo, infatti, gli azzurri sommesi hanno perso due capigruppo, il primo Mario Aliperta ha lasciato l’incarico quasi subito, il suo successore, Gennaro D’Avino, lo ha fatto in questi giorni presentando una lettera al suo stesso partito. Difficile sapere i motivi della decisione, tanto drastica quanto inattesa.

D’Avino non risponde ai giornalisti, e non spiega neppure personalmente le ragioni di tanta omertà, al contrario si trincera dietro i dinieghi telefonici di un’agguerrita segretaria. Non avendo la versione ufficiale resta da appellarsi a quella più accreditata nelle stanze politiche. A quanto si è saputo la decisione dell’esponente azzurro sarebbe maturata nel corso di una riunione dei capigruppo della maggioranza con il sindaco Ferdinando Allocca, in quell’occasione il primo cittadino avrebbe chiaramente detto a D’Avino che per Forza Italia era lui a parlare e non altri. Un’offesa la cui replica sarebbe stata appunto la lettera.

“Dei motivi della decisione presa da D’Avino non parliamo”, spiega il segretario dei berlusconiani, Antonio Della Corte, “Certi fatti non si mettono in piazza. La lettera c’è stata, ma ne abbiano discusso nel partito e in un certo senso la decisione è già rientrata”. È bastata dunque un’ampia discussione a far sbollire D’Avino, ma come restano i rapporti invece con Aliperta? Dopo la sua defezione, infatti, c’è stato un certo distacco da parte sua rispetto alle decisioni prese dal resto del partito. “Stiamo avendo un chiarimento anche con l’altro consigliere comunale”, conclude Della Corte, “resta un consigliere di Forza Italia e su questo non si discute”.

Gabriella Bellini                  6/12/006

DAI NOSTRI LETTORI:

Della Corte chi? Chi è questo personaggio. Che centra con Forza Italia.

A.E.

Mi complimento con la redazione de ivesuviani.com per l'ottimo lavoro di informazione.
Volevo fare alcune precisazioni all'articolo sulla fuga da FI. L'ing. Della Corte non è il segretario del partito ma il sub-commissario della sezione di Somma Vesuviana, il commissario è L'on. Paolo Russo. Peraltro la figura del sub commissario è così infima da risultare inesistente, come inesistenti sono le affermazioni del sub che non trovano riscontro e credito in nessun iscritto e in nessun eletto di FI.

Del resto basta chiedere ai due citati nell'articolo per avere riscontri sulla nullità politica del sub. Inoltre come dare credto all'ing. Della Corte che affermava di aver sporto denuncia contro gli autori del manifesto che invitava a mandare i curricula al comune, denuncia che ovviamente nessuno ha mai visto.

Ci faccia vedere la denuncia, si faccia eleggere dagli iscritti e poi potrà parlare anche lui. Del resto siamo un paese democratico, anche i sub hanno la voce!

F.V.                               

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