Parcheggi, dopo i
licenziamenti si cerca una soluzione
Sulla questione interviene Salvatore Rianna,
l’ex assessore aveva ideato le strisce blu

SOMMA VESUVIANA –
A provare a far cambiare tema della serata al consiglio comunale ci avevano
provato i lavoratori della Gfg. Gli addetti alla vendita dei grattini hanno
assistito alla seduta consiliare provando anche a far sentire la loro voce,
spiegando che rispettavano il senatore De Martino, ma il loro problema era certo
più pressante. Si tratta, infatti, di 16 persone che hanno perso il lavoro a
causa della decisione dell’amministratore della società che aveva vinto la gara
di rinunciare all’appalto. Una riposta alle diverse interrogazioni presentate
nelle scorse assemblee dall’opposizione era arrivata dall’assessore ai
Parcheggi, Anna Carrella. Ma non è bastato a tranquillizzarli. Sulla
vicenda è intervenuto anche il consigliere della Lista Cuore, Salvatore
Rianna, che nella passata amministrazione era assessore alla Viabilità ed
aveva avviato proprio il piano parcheggi. “La responsabilità della Gfg non
appartengono a questa amministrazione”, ha detto, “chi lo dice lo fa con
cognizione di causa essendo io l’artefice delle famigerate strisce blu. Non si
può parlare del risarcimento danni chiesto dalla società altrimenti è
pretestuoso. Il numero degli stalli è superiore a quello che era previsto nel
capitolato d’appalto. Capisco che può essere considerato risibile l’abbonamento
a 15 euro, ma si tratta di un accordo che la Gfg aveva firmato con
l’amministrazione passata, accordo capestro, per tutte queste cose sciagurate io
non c’ero e non potevo esserci. Il progetto era nato in un certo modo e poi è
diventato tutt’altro, doveva servire a sgombrare il centro dalle auto e invece è
diventata un’ulteriore tassa per i cittadini, ditemi voi a che servono le
strisce blu in via San Pietro o a via Milano”.
Un’analisi
delle colpe è stata fatta anche da parte del capogruppo di An, Giuseppe
Nocerino. “La responsabilità si legge nel fatto che un imprenditore chiude
un contratto e fugge da un affare”, ha affermato, “grande responsabilità di
quanto è accaduto è di chi ha stabilito la convenzione. Se il Comune, che ha
fatto un servizio utile, avesse avuto le idee chiare sull’aspetto economico e il
tipo di servizio da dare sarebbe venuto incontro alle esigenze giuste del
cittadino. Per esempio, chi vive a via Aldo Moro, e vuole tenere sempre la
macchina parcheggiata al centro, non può pagare la stessa tariffa di chi vive in
periferia. Si doveva avere maggiore rispetto di chi vive in un’altra zona della
città. L’imprenditore ha avuto le mani libere e le ha usate a suo uso e consumo.
Adesso tocca all’Amministrazione dare le indicazioni che finora non ci sono
state”. Una proposta per risolvere la questione, almeno in via momentanea, è
arrivata da Antonio Granato (Psdi), autore anche dell’interrogazione
comunale sulla questione. “Nelle more di una decisione definitiva”, ha esordito
Granato, “si potrebbe pensare di coinvolgere la Mita, la multiservizi di cui il
Comune fa parte e che si occupa già della raccolta dei rifiuti. Mentre facciamo
una nuova gara d’appalto potremmo comunque gestire il caos che si sta creando in
strada in questi giorni senza controllo”. Una proposta che è stata sostenuta
anche da Luigi Pappalardo de I Socialisti.
Ma
contrario è stato il consigliere di Alleanza nazionale, Crescenzo De Falco.
“Alla gara espletata l’anno scorso ha partecipato anche la Elios di Empoli”, ha
spiegato, “si tratta di una partecipata della Mita ed ha inviato a questo Comune
un fax in cui diceva di non essere interessata a svolgere il servizio, se la
Mita fosse interessata avrebbe dato la sua disponibilità. Purtroppo quando c’è
il licenziamento, come in questo caso, non ci può essere continuità del
servizio, adesso dobbiamo impegnarci per tutelare gli ex lavoratori”.
(Gabel)
8/12/2006