RIFIUTI: L’AMMINISTRAZIONE AURICCHIO SCEGLIE IL
TERMOVALORIZZATORE
Terzigno
– La delibera di giunta risale al 15
febbraio scorso e stabilisce che il responsabile dell’ Ufficio Tecnico, Schisa ,
si adoperi per verificare la possibilità di installare sul suolo comunale un
termovalorizzatore per l’ incenerimento dei rifiuti. Dunque niente più che un
“atto d’indirizzo”, come si dice nel linguaggio particolare della burocrazia
amministrativa. Ma è comunque una decisione presa.
Il sindaco
Auricchio crede che il termovalorizzatore sia la soluzione più innovativa al
problema dei rifiuti. Il vice sindaco Ranieri afferma che, se non ci sono
pericoli per l’ambiente, è una soluzione accettabile. Mentre la popolazione, in
numerose manifestazioni, ha chiesto ripetutamente di avviare la raccolta
differenziata, mai decisa e realizzata a Terzigno.
L’amministrazione pensa invece ad una soluzione di là da venire. Occorrerebbe
infatti almeno un anno e mezzo per realizzare la struttura, dopo l’affidamento
dei lavori. Intanto, in concreto, la speranza di numerosi cittadini di vedere
finalmente adottate le misure urgenti per avviare la raccolta differenziata è
andata delusa. Nemmeno il decreto del Governo dell’ 11 gennaio è riuscito a
smuovere la situazione.
Il Sindaco
Auricchio ha sì affidato ad una nuova ditta la raccolta dei rifiuti urbani, ma
ancora in modo indifferenziato e per quattro mesi. Nell’attesa di emanare il
“bando europeo” per l’affidamento del servizio.
Delusi gli
esponenti di alcuni comitati cittadini che negli ultimi tempi si erano affidati
alle promesse del vice-sindaco Ranieri (“la raccolta differenziata partirà il 1°
gennaio 2008!” “La raccolta differenziata partirà il 6 febbraio!”).
Giovedì 27
marzo, un convegno sul termovalorizzatore, organizzato dal neo-assessore all’
Ambiente Antonio Auricchio, ha illustrato con le parole di alcuni docenti
universitari e dei dirigenti della Ecopadana srl le caratteristiche della
struttura. Per indorare la pillola è stato detto che la struttura impiegherebbe
da 40 a 50 addetti; che fornirebbe 40.000 kw di elettricità che sarebbero
distribuiti gratuitamente ai cittadini; che il termovalorizzatore incasserebbe i
soldi dei comuni vicini per l’incenerimento dei rifiuti.
Un silenzio
freddo e distaccato ha accolto le brevi relazioni. Solo poche domande dal
pubblico, a testimonianza dell’estraneità per il territorio di un simile
prodotto. Da notare l’assenza al convegno del primo cittadino Domenico Auricchio.
Intanto la
ditta Igiene Urbana, a cui è stato affidato per quattro mesi il servizio di
nettezza urbana, fa quello che può: raccoglie porta a porta i sacchetti –
indifferenziati – soltanto nelle vie principali. Ma nelle vie appena un po’
lontane dal centro ci sono ancora cumuli che invadono marciapiedi e carreggiata.
Furente il capogruppo del PD in consiglio comunale Sangiovanni: “Di questo
convegno non siamo stati informati che la mattina stessa, quando sono stati
affissi i manifesti. L’amministrazione non può nascondersi dietro le parole!”.
“Con questo convegno – afferma l’assessore Auricchio – abbiamo soltanto voluto
informare i cittadini dei vantaggi di un termovalorizzatore. Non c’è ancora
alcuna decisione presa in merito”. Staremo a vedere.
Andrea Redis