LETTERA APERTA DEI GENITORI
RAGAZZI DISABILI
E CON PROBLEMI SOCIALI
Napoli, 04/4/2008
- Il giorno 27 febbraio è stata disposta la chiusura dell’Istituto S. Francesco
d’Assisi a Marechiaro dove da alcuni si realizza il Laboratorio Permanente
nell’ambito del Progetto Mario e Chiara a Marechiaro per interventi di
adeguamento della struttura alla normativa sulla sicurezza.
La sospensione delle attività ha determinato un forte
impatto sulle nostre vite di genitori di ragazzi con disabilità e non, che, da
tempo, confidavano in un progetto che ha accompagnato, sia i nostri ragazzi che
le nostre famiglie, in un percorso di formazione ed integrazione che mai si era
realizzato prima nella nostra città. Per la prima volta a Napoli, grazie al
sostegno del Comune di Napoli (Assessorato Politiche sociali e Servizio
Politiche per i minori) e dell’Asl Na1, i ragazzi con disabilità del Progetto
Sole dell’ASL NA1 e dell’Associazione ACISB (Ass.idrocefalo e spina bifida)
hanno potuto sperimentare un percorso di crescita e di formazione insieme ad
altri ragazzi della loro età che pur erano portatore di altri disagi, non fisici
ma sociali, che provenivano dall’esperienza del progetto Todos Nos e Teatro
Vascello.
Il Laboratorio Permanente è stato veramente per noi genitori
la prima occasione in cui le famiglie partecipano alle attività organizzative e
decisionali. Separarsi da un figlio in generale è un evento problematico ma per
noi genitori con figli disabili la separazione lo è stato sempre di più e perché
in noi era radicata l’idea che i nostri figli non fossero autonomi e che
avessero bisogno di noi; ciò ci rendeva preoccupati ed ansiosi.. Non si può
immaginare invece, la gioia e lo stupore provato nello scoprire come, quando
hanno partecipato alle attività di Marechiaro, i nostri ragazzi, che credevamo
destinati a dipendere integralmente da noi, già dal primo weekend residenziale
sapessero rifarsi il letto da soli, iniziassero a gestire autonomamente le
proprie necessità fisiologiche, sparecchiassero da soli, facessero insieme
teatro, musica e tante altre attività nelle quali si sono riscoperti bravi, e
fossero in grado di relazionarsi così profondamente da salutare con tristezza
gli altri ragazzi con la speranza di ricontrarli al più presto.
Per la prima volta, inoltre, nella nostra esperienza di
genitori di ragazzi con disabilità, abbiamo apprezzato negli operatori una
modalità di relazione diversa dal solito atteggiamento pietistico che gli ha
consentito di considerarli non ragazzi disabili ma semplicemente ragazzi. Il
progetto ha, in questa direzione, favorito un percorso di responsabilizzazione
caratterizzato principalmente da una rinnovata fiducia nelle capacità dei
ragazzi. Infatti, da destinatari delle attività si sono trasformati in operatori
e organizzatori delle attività laboratoriali ed hanno, perfino, deciso di
testimoniare la loro esperienza attraverso un video ideato da loro con la
supervisione di un regista napoletano. Non ci dimenticheremo mai quando uno dei
ragazzi con soddisfazione dichiarò, durante la presentazione del video in una
scuola, di sentirsi un operatore.
Il Centro di Marechiaro ha rappresentato, inoltre, anche un
punto di riferimento per una formazione indirizzata specificatamente a noi
genitori rendendoci consapevoli che la mancata autonomia dei nostri ragazzi
fosse una conseguenza di un eccesso di protezione da parte nostra. Il percorso
di formazione condotto da due mediatrici familiari ci ha permesso di fondare la
relazione con i nostri ragazzi su basi rinnovate in cui ha assunto centralità
l’attribuzione di una fiducia maggiore.
La chiusura del Centro e soprattutto l’indeterminatezza del
tempo occorrente per i lavori di ristrutturazione, che potrebbe derivare da
lungaggini burocratiche, ha generato, pertanto, una vera angoscia per noi tutti
che abbiamo creduto nella realizzazione delle attività educative del progetto
Laboratorio Permanente di Marechiaro.
A questo punto, particolarmente preoccupati per l’impatto
negativo della sospensione delle attività sui nostri figli, ci auguriamo
fortemente che i lavori di ristrutturazione non provochino la fine di questa
esperienza ed inevitabilmente la fine di un sogno dei nostri ragazzi di portare
a compimento un percorso di vera autonomia.
Le famiglie dei ragazzi del Progetto Sole
Le famiglie dei ragazzi dell’ACISB
Le famiglie dei ragazzi del Teatro Vascello-Todos Nos
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Tito
Piscitelli
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