AULA MULTIMEDIALE A SANT’ANASTASIA
Università Parthenope
crocevia di realtà che si
fondono, volano di sviluppo
E poi dicono che il meridione d’Italia fatica ad emergere e
a realizzarsi, ma così non è!
Piazza Giordano Bruno, alle 10,30 del 13 febbraio. Sembra un
dì qualsiasi ma non lo è! Brulica di giovani, avvocati matusa ed in erba, Forze
dell’Ordine e … Magistrati. Chi arriva sente il brusio della piazza, che
riempiendo il cuore e l’anima di brio.
Incontro il Preside dell’Università Parthenope di Nola,
Prof. Federico Alvino per un’intervista (realizzata in collaborazione con
l’aspirante giornalista, Marianna Auriemma - ndr). Poca anticamera e mi trovo di
fronte una persona disponibile ed aperta.
Niente formalità, ma un po’ di orgoglio nel parlare della
realtà universitaria dell’agro nolano, territorio “economico-sociale vivace ed
attivo”.
L’Università Parthenope, situata nel cuore di Nola - porta
di ingresso per il commercio dell’entroterra, importante quanto la Mostra
d’Oltremare di Napoli - è un luogo ideale in cui giovani si incontrano, si
formano e si preparano ad affrontare il salto nell’attuale realtà economica,
planetaria, multimediale, multietnica, e continuamente in evoluzione.
Preside, ci introduca in questa realtà che si va affermando
sempre più.
Intanto va detto che l’Università è giovane. Nata da nove
anni, si è posta degli obiettivi, sia in termini di attirare iscritti, che di
essere presenza attiva, con sedi a Napoli, Torre Annunziata e Nola. La sua
vocazione è creare equilibrio sul territorio per abbracciare un vasto bacino
studentesco ed avvicinare l’Università agli studenti.
Ma ha
un suo stile, una caratteristica distintiva?
Certo.
E’ giovane il corpo docente, proveniente sia da atenei campani che italiani, di
grande prestigio. La giovane età dei docenti è un punto di forza, perché più
vicini alle esigenze degli studenti, più adatti alle modalità didattiche
innovative, aperti al linguaggio multimediale, oltre a quello classico.
Quindi un’università moderna e tecnologica?
Innovazione dei corsi di laurea, coerenza tra le figure
professionali e le esigenze del territorio sono alcuni degli assi portanti e,
nel contesto economico-sociale vivace come il campano e l’agro nolano, i nostri
laureati in giurisprudenza hanno ottime basi di economia, economia aziendale e
contabile, che connotano il moderno giurista di impresa. La nostra laurea
principale è in scienze giuridiche, ma abbiamo dato, poi, rilievo anche alla
laurea in economia aziendale, con basi giuridiche, che, ad es., consente di
diventare Dottore Commercialista o Dirigente d’Azienda. Puntiamo, infatti, ad
offrire corsi formativi sia in giurisprudenza che in economia, per “consegnare”
alla società laureati aventi la caratteristica della dinamicità, capaci di
proiettarsi nel contesto socio-economico del sud-Italia per sostenere e
incoraggiare il “fare impresa”.
Sappiamo del progetto relativo alle aule multimediali. Un
modo interessante per aiutare a studiare e ottimizzare i tempi.
Si. E’ un progetto di circa 3 anni fa. E’ partito per una
didattica a distanza, che coinvolge vari Comuni, tra cui Sant’Anastasia, ed è
basato soprattutto sul sistema della video-conferenza. Le innovazioni sempre più
rapide nel campo della formazione e distanza ci hanno indotto a ripensare il
progetto, arricchendolo di contenuto, per configurare dei veri e propri corsi di
laurea on-line. Immaginiamo, quindi, che presso i Comuni con noi consorziati si
creino delle strutture didattiche multimediali, aule satelliti in cui lo
studente, dal suo paese, partecipi alle lezioni tenute a Nola interagisca con i
professori in tempo reale.
Le aule multimediali: quando saranno aperte le porte del
Comune di S. Anastasia? Saranno introdotte altre materie di studio ?
L’idea è quella di potenziare l’offerta didattica on-line
attraverso il decentramento delle attività nei comuni entro il prossimo anno
accademico, ma molto dipende anche dalla disponibilità degli stessi.
Il Comune di Sant’Anastasia, che è stato tra i primi ad
aderire a quest’iniziativa, potrà entrare a breve e a pieno titolo nella
progettualità non appena sarà concluso l’accordo con l’assessore alla cultura,
dott. Luigi De Simone.
Dopo la laurea cosa propone la facoltà affinché i propri
dottori possano affermarsi nel mondo del lavoro?
La facoltà ha predisposto numerose attività di orientamento
in uscita e sta predisponendo convenzioni con gli albi professionali per
l’inserimento dei propri laureati presso studi professionali e aziende.
E’ previsto l’inserimento dei neolaureati nella didattica e
nell’amministrazione della facoltà?
Certo, attraverso diverse forme di partecipazione quali, ad
esempio, i dottorati di ricerca, o ancora i numerosi progetti di formazione
messi in campo in collaborazione anche con altre istituzioni quali ad esempio la
Comunità Europea.
Cosa ne pensa della vicinanza del tribunale e della Procura
della Repubblica? Che effetto produce negli studenti l’essere a contatto con il
futuro ambiente lavorativo?
E’ importante e voluta la vicinanza della nostra sede con
queste Istituzioni proprio perché il contatto degli studenti con esse facilita
le interazioni con gli operatori e avvalora l’idea di legalità cui l’Università
Parthenope ha voluto contribuire e rendere speciale quell’aria che viene
respirata dai frequentatori abituali e non di piazza Giordano Bruno.
Le aziende sono attente e propense all’inserimento
lavorativo degli studenti di questa facoltà?
Il territorio nolano ha al proprio interno esempi di
vivacissima imprenditorialità e al contempo realtà aziendali consolidate che
certamente preferiscono inserire nel proprio organico persone la cui formazione
è legata al territorio e alle sue specificità; anche in altri ambiti però i
nostri laureati sono molto apprezzati.
In qualità di Preside ha un sogno o un desiderio da
realizzare?
Il sogno più grande è quello della creazione a Nola di un
vero polo universitario con ulteriori spazi a disposizione, come la Reggia
Orsini.
12/5/2008
Fonte: comunicato stampa