DISCRETO SUCCESSO PER L’INCONTRO DIBATTITO “PERIFERIE E
DEVIANZA GIOVANILE”
Marigliano – 08/6/2008
- Istituzioni, terzo settore e scuole hanno riflettuto sui temi della
responsabilità grazie al libro di Francesca Caliendo “La violenza nei
confronti dei diversamente abili. Cause, conseguenze e percorsi di prevenzione”.
“Con il
convegno periferie e devianza giovanile si è alzato il tono dell’intero progetto
Marigliano Si-Cura”. Il commento entusiasta dell’assessore alla Polizia
Municipale Giuseppe Jossa rispecchia appieno quella che è stata l’intenzione e
la riuscita dell’incontro-dibattito, dal valore seminariale, periferie e
devianza giovanile.
Un incontro
che ha costituito l’ultima tappa del progetto di sicurezza urbana “Marigliano
Si-Cura” realizzato dal comando di polizia municipale di Marigliano e dalla
Regione Campania e che ha coinvolto gli allievi della scuola secondaria di I
grado “Alighieri Pacinotti” e le cooperativa sociale Con/Tatto.
Proprio a
partire dall’esperienza dei laboratori svoltisi durante il progetto e sulla
falsariga delle analisi compiute da Francesca Caliendo nel volume “La violenza
nei confronti dei diversamente abili. Cause, conseguenze e percorsi di
prevenzione” i si sono confrontati: il Sindaco di Marigliano Felice Esposito
Corcione, l’assessore alla polizia municipale Giuseppe Jossa, la
dirigente del III circolo didattico Maria Esposito, la dirigente della
scuola secondaria di primo grado “Alighieri-Pacinotti” Carla Jovane, la
responsabile del centro per minori “La Tartaruga” Mariella Patrone, il
neurologo Raffaele Maffei e, naturalmente, l’autrice del libro
Francesca Caliendo.
Presenti
anche l’ex assessore Giuseppe Sodano,il presidente della cooperativa
Ottavia Antonio D’Amore, la presidentessa della cooperativa Con/Tatto
Rossella Fiorillo (i quali hanno dato il loro contributo al dibattito) e
l’assessore alla pubblica istruzione Salvatore Arcella.
Dal convegno
è emerso che il “malessere del benessere” ossia il senso di noia, la volontà di
emulazione, la rabbia figlie del benessere e che generano comportamenti violenti
negli adolescenti deviati (i quali aggrediscono soprattutto le persone
diversamente abili considerandoli soggetti deboli, ai margini, diversi) si
possono curare attraverso la responsabilizzazione della famiglia, delle
istituzioni, degli operatori sociali, della scuola ed attraverso il varo di
nuove norme legislative. Prevenzione prima che punizione.
Importante è,
in questo senso, anche una corretta conoscenza della disabilità nel suo insieme,
in modo da sfatare tutti i pregiudizi. In questo senso va la rubrica “Informa
Handicap” che l’autrice del libro ha inaugurato proprio il giorno del convegno,
7 giugno, sul sito dell’associazione CliccaMarigliano, www.cliccamarigliano.net
.