L’accusa di Casagrande (Ds): “Per il sindaco esistono consiglieri di serie A e serie B”

“Inutile fare proposte serie, contano soltanto i voti con cui si è stati eletti”

  

SANT’ANASTASIA - Nasce una sorta di classifica dei consiglieri di Palazzo Siano. Qualcuno non si sente trattato equamente, rispetto ad altri, dalle alte cariche amministrative. Alcuni si lamentano sussurrando le loro perplessità, altri ascoltano e tacitamente accolgono quello che la sorte propone, solo pochi parlano. Uno di quei pochi che lamenta i suoi disagi apertamente è il diessino Franco Casagrande. " Mi sento parte di una minoranza”, spiega, “probabilmente nella maggioranza di cui faccio, vi è una considerazione diversa per ogni esponente in carica per gli amministratori, esistono consigliere di serie A e consiglieri di serie B". Nonostante  le lavate di testa espresse ai consiglieri di maggioranza, numerose volte piovute in sede di consiglio comunale, espresse dal primo cittadino Vincenzo Iervolino ed anche dalla presidente del consiglio Rosalba Punzo, la situazione resta invariata. "Risultano inutili – afferma Casagrande - visto che solo le loro proposte vengono accolte."  Difatti, alla fine le richieste avanzate in consiglio, da parte di quei soliti assenteisti,  il cui capo spesso è stato lavato,vengono accolte, facendo maturare rabbia nei cuori di altri consiglieri che, a loro dire, sono sempre presenti, informati e soprattutto attivi e partecipi alla vita cittadina ed amministrativa. "Anche gli stessi assessorati non dimostrano disponibilità nei confronti dei consiglieri - continua - siamo parte della stessa maggioranza ma i giochi di forza esistono non esiste una partecipazione tra i vari rappresentanti cittadini. Mi sento deluso amareggiato e soprattutto arrabbiato, quanto avviene mi fa capire che non occorre l'impegno per riuscire a rendere effettuabili i progetti che io, in qualità di consigliere, porto in assise spronato dall'elettorato cittadino. Nonostante l'assenteismo di esponenti del partito di maggioranza in consiglio, non appena porgono un’interrogazione o una proposta, viene accolta in tempi record. Non tolgo merito alle tematiche che indubbiamente sono di valore, ma non trovo giusto che altrettanto validi progetti portati avanti da me per il bene comune e la sicurezza stradale vengano sempre rimandati. Purtroppo mi rendo conto che valgono tanto i numeri di voto che ogni uno di noi si porta dietro come bagaglio e troppo poco vale lo spessore politico. Sommando quanto detto  posso dire che cosi facendo non si dimostra interesse per il bene dei cittadini. Sono all'incirca due anni che ho proposto interrogazioni alle quali la delibera pare avvenga a  giorni ed invece, siamo ancora ad oggi che attendiamo la semofarizzazione a Via Romani, quartiere per il quale la messa in sicurezza della strada risulta essere difficile da attuare, vengo sempre ostacolato. Sulla curva di via Romani dinnanzi al bar accorerebbe solo cancellare le vecchie strisce per evitare che le auto abbiano la scusante per fermarsi rendendo difficoltoso il transito e la sicurezza dei cittadini. Il proprietario del bar, ha addirittura disposto l'apertura di un parcheggio per i suoi clienti. Se domani  mi viene data la vernice posso io stesso provvedere alla cancellazione delle strisce. Mi sento deluso. Le indicazioni in qualità di consigliere le ho date, ma gli altri non le hanno ascoltate, forse con il timore di offrire visibilità. Ogni uno di noi dovrebbe sentirsi pulito, io lo sono e per quanto mi riguarda il mio impegno per i cittadini continua".

 

 

Maria Benedice                                                        15/12/2006

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