Una gara d’appalto per pochi “eletti”

 

Pronto il capitolato per semafori e rilevatori di infrazioni stradali, ma sono troppi e particolari i parametri che selezionano le ditte che potranno partecipare

 

SOMMA VESUVIANA – Sfornato dall’amministrazione di centrodestra un nuovo incarico per centinaia di migliaia di euro. Si tratta della delibera di giunta (la n°150 del 21/11/2006) con cui si stabilisce il capitolato d’oneri relativo all’affidamento del servizio per il noleggio e la manutenzione di due strumenti fissi per la rilevazione di infrazioni al codice della strada  (passaggio con rosso semaforico), di due apparecchiature per il controllo della velocità, la costruzione di un impianto semaforico e la gestione globale delle sanzioni amministrative derivanti dalle infrazioni al Codice della strada. Un appalto che dovrà durare 5 anni e per cui è prevista una spesa di 200mila euro più Iva. Alcuni particolari del capitolato, infatti, fanno sorgere alcuni dubbi.  Nel documento si legge che potranno partecipare alla gara esclusivamente le ditte in possesso di “certificazione attestante di aver eseguito o di avere in corso di esecuzione almeno 4 (quattro) contratti similari di cui almeno uno in un Comune con oltre 25.000 abitanti riferiti alle rilevazioni in rosso attivo”,  punto che già potrebbe creare i primi problemi, considerato che restringerebbe notevolmente il numero delle imprese che potrebbero essere ammesse alla gara e senza una precisa ragione, se si tiene conto che per avvalorare la propria capacità tecnica le società, in base alla normativa sugli appalti, non devono dimostrare di aver svolto servizi identici, anzi la legge fa riferimento ai “principali servizi prestati negli ultimi tre anni”, un modo per permettere a diverse aziende di partecipare agli appalti pubblici che, altrimenti, resterebbero appannaggio di pochi soggetti “eletti”. Un punto del tutto simile a questo è quello che, sempre nel capitolato preparato dal Comune, chiede che la ditta produca una “certificazione attestante l’affidamento del servizio di inserimento dati relativo alle infrazioni del C.d.S. per la stampa dei verbali in almeno due comuni, di cui uno superiore a 25.000 abitanti”, una nota che non sembra avere particolare ragione se non quella di voler restringere l’accesso alla gara. Ma un altro aspetto del documento che lascia straniti è quello che riguarda l’assegnazione del punteggio, considerato che l’Amministrazione ha deciso di optare per la ditta che avrà presentato l’offerta economica più vantaggiosa. Il Comune ha stabilito di assegnare per la certificazione sistema di qualità max 4 punti; per la classifica attestazione S.O.A. max 8 punti; per il progetto grafico e fotografico  max 8 punti; per il merito tecnico max 10  punti; per la convenienza economica max 20 punti;  per i servizi aggiuntivi max 20 punti; e per le professionalità impiegate max 30 punti; Un punto, quest’ultimo, più particolare degli altri se si tiene conto che nel decreto legislativo che regolamenta proprio il criterio dell’offerta economica più vantaggiosa non viene inserito nessun parametro simile a questo, ma soprattutto è elevato il numero di punti che vengono assegnati alla ditta che dimostri di avere tali competenze. In pratica il direttore della società che gestirà il servizio deve dimostrare di avere una laurea tecnica, una qualifica che non da alcun vantaggio rispetto al servizio che vuole esternalizzare il Comune: impianti semaforici e relative rilevazioni di multe. Eppure in base alla giurisprudenza che fa testo su gare di questo genere si cerca di evitare che ci siano parametri che limitino, ingiustificatamente, la partecipazione del maggior numero di aziende alla gara, un limite che impedirebbe di fatto al Comune di poter selezionare la migliore offerta possibile. Un particolare, questo, che porterebbe il capitolato preparato dall’amministrazione comunale ad essere dichiarato illegittimo da parte di un giudice con tanto di eventuale condanna a risarcire i danni della ditta che si sentisse esclusa. Ma non è soltanto il metodo di assegnazione della gara a destare perplessità, anche la decisione di corrispondere alla ditta che si aggiudicherà l’appalto un importo pari al 50% più Iva per ogni sanzione incassata. L’amministrazione, dal canto suo, potrà richiedere alla ditta aggiudicataria del servizio anche la fornitura e posa in opera di segnaletica stradale che si dovessero rendere indispensabili per garantire sulle strade comunali una viabilità che rispetti le norme del Codice della strada e per queste spese potranno essere utilizzati i proventi derivanti dalle entrate relative all’utilizzo dei rilevatori dalla quota che spetterebbe all’amministrazione, una serie di particolari che potrebbero portare il Comune a non ricavare nulla da tutto il servizio se solo si tiene conto di quanti non pagheranno le multe e del fatto che il 50 per cento che gli spetta sarà notevolmente dimezzato dai lavori nelle strade.

 

Gabriella Bellini                                          21/12/2006

 

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