SI INDAGHI……senza paura e
senza timori.
L’amministrazione guidata dall’ex Sindaco Vincenzo D’Avino è, a torto o a
ragione, considerata la peggiore che Somma Vesuviana abbia mai avuto.
I motivi
che hanno spinto e tutt’ora spingono i cittadini a considerare quell’esperienza
in modo così negativo sono tanti.
Invero
quell’Amministrazione, per ammissione del nuovo Sindaco dott. Allocca Raffaele,
aveva pur prodotto, nella sua progettualità, cose eccellenti.
La nuova
amministrazione Allocca/Nocerino/De Falco, come oramai la chiamano i più, sembra
destinata a ricalcare le medesime orme della precedente, anche perché al suo
interno ci sono elementi che hanno guidato importanti assessorati con D’Avino.
Le
cronache di questi giorni stanno dando ai lettori motivo di riflessione ed
approfondimento, in strada e nei salotti si parla e ci si interroga sull’
AFFAIRE grattini (appalto strisce blu), sulla MITA (società partecipata per lo
smaltimento dei rifiuti e non solo), sul perentorio ordine di cambio dei
progetti lasciati in eredità dall’amministrazione precedente (largo dietro le
torri/ caso gold), sulla assoluta inefficienza dei nuovi e “carissimi”
dirigenti, sulla incolumità e salute pubblica svenduta agli amici e agli amici
degli amici, sulle decine di determine (ordini di acquisto dirigenziali) senza
alcuna trasparenza, sul come si riesca a smaltire, unici, i rifiuti
regolarmente, sulle tante gare a trattativa privata, e non ad evidenza pubblica,
come se si avesse qualcosa da nascondere, e chi più ne ha più ne metta.
L’Affaire
grattini e la Mita sono “operazioni” politiche fatte dall’amministrazione D’Avino
ma gestite evidentemente dalla nuova amministrazione, così bene che la GFG, la
ditta che gestiva le strisce blu, è scappata a gambe levate e sulla Mita si
stanno addensando i dubbi e gli strali dell’uomo forte del consiglio, il dr.
Nocerino, e di quanti mormorano con sempre più insistenza circa l’inefficienza e
la poca trasparenza gestionale della stessa.
Ma cosa
nascondono tutte queste cose, un errore grave di progettualità o molto altro.
Nelle
dinamiche della cosa pubblica, quando si spendono e spandono i soldi dei
cittadini, tutti, ma proprio tutti i dubbi vanno fugati, tutte le ombre vanno
illuminate.
Ai
consiglieri comunali, a tutti loro, i cittadini chiedono trasparenza e
chiarezza, coraggio e onestà.
E allora,
nel profondo rispetto dovuto ai cittadini, indaghino, svolgano compiutamente il
loro compito ispettivo, facciano delle commissioni consiliari di indagine,
chiedano il doveroso aiuto delle istituzioni competenti mettendole al corrente,
con assoluta trasparenza, di questi accadimenti, non permettano la sottrazione
di risorse sommesi da parte di chicchessia.
Al Sindaco
si chiede di non essere omertoso, come lo è stato sulla storia del consigliere
comunale da lui visto mentre allegramente buttava spazzatura fuori dagli orari
consentiti, si chiede di inviare, come promesso in conferenza stampa, tutti gli
atti alla procura, alla corte dei conti e a tutti gli enti interessati affinché
si faccia piena luce.
Lo faccia,
lo facciano e presto, i cittadini di questi torbidi affari sono stanchi,
aspetteranno certo, ma poi finita la pazienza faranno da soli, invocheranno da
soli l’intervento delle istituzioni, a loro tutela, per la loro dignità, per la
loro onestà.
Non è più
tempo di ombre, i fessi sono estinti, da adesso in poi si chiede solo ed
esclusivamente tanta, tanta, tanta LUCE.
E. Miele
28/12/06