UNA TRIADE DI AVVOCATI A DIFESA DEL COMUNE
Ultimi incarichi di fine anno. Con relativi
costi (non sappiamo se saranno ultimi). La giunta comunale ha deciso di
avvalersi della consulenza tecnico-legale di tre avvocati per le eventuali
grane a cui andrà incontro. Un pool di professionisti che avranno un contratto
annuale, ed un impegno di spesa di 36.000 euro più Iva. L’amministrazione
comunale non ha ritenuto opportuno, come succedeva fino adesso, scegliere da un
albo o graduatoria l’avvocato che doveva difendere il comune: una procedura
trasparente che non dava adito ad eventuali favoritismi. Ma ha preferito
restringere la rosa a tre legali, ovviamente già individuati. Si tratta di
Orazio Abbamonte - parente del piu famoso Giuseppe
Abbamonte, ordinario di diritto amministrativo
nell’Università di Napoli e presidente della Società Italiana degli Avvocati
amministrativisti -, Giuseppe Di
Palma - ex consigliere provinciale -, Luigi Raia - cugino del più noto e omonimo
Luigi Raia attuale amministratore dell' Azienda autonoma del turismo di Capri -: saranno loro, e solo loro, a
tutelare gli interessi comunali. Per altri non c’è spazio. La nomina ad personam
non ha comunque trovato il gradimento di qualche esponente della maggioranza.
“Non siamo d’accordo con queste nomine –dice la fonte che chiede di restare
anonima- soprattutto quando si tratterà sulle transazioni, l’accordo che gli
avvocati prendono per non arrivare alla sentenza. A pensare male si fa peccato,
ma spesso ci si azzecca: era meglio puntare su una rosa più ampia di legali.
Vuol dire che quando queste transazioni arriveranno in consiglio comunale ne
vedremo delle belle”.
La triade Abbamonte, Di Palma, Raia, ovviamente
non si divideranno solo i 12.000 euro, troppo pochi per i loro avviatissimi
studi, ma, oltre alla consulenza, ci saranno le cause da portare avanti. E
quanto chiederanno al comune? Non è dato sapere.
Riportiamo l’estratto della delibera, che a
leggerla e rileggerla fa venire il mal di testa: “Ai sensi dell’art. 32 della
legge 4/8/2006 n. 248, per i motivi di cui in premessa, che si intendono
riportati e trascritti, procedere all’affidamento di un incarico, con contratto
di lavoro autonomo, di natura occasionale, ad un professionista per attività di
consulenza tecnico-legale. Per il conseguimento degli obiettivi illustrati in
premessa, per la durata di anni 1 (uno) mediante decreto sindacale da emanarsi
ai sensi dell’110 comma 6 del T.U.E.L. n. 267/2000, con facoltà di nomina di più
professionisti, che comunque costituisce un solo incarico”. E’ tutto chiaro?
Forse.
L’incarico, dice la premessa, viene dato a
figure di alto contenuto professionale ed esperti di provata esperienza nelle
specifiche attività che nei giorni scorsi hanno firmato il contratto.
Intanto negli auguri natalizi il sindaco ha
ricordato ai dipendenti, tra un brindisi e un altro, che ci sarebbero state
degli spostamenti interni, che non devono intendersi come atti punitivi ma
normali avvicendamenti. A dire il vero sono già iniziati. E qualcuno sospetta
che siano invece proprio delle punizioni. Soprattutto da parte di chi firmò il
documento in cui si chiedeva le scuse del primo cittadino per le offese ricevute
in consiglio comunale.
La redazione
30/12/06