Nomine al Comando Vigili, bufera tra sindaco e dirigente

Allocca:”Doveva concertare le sue scelte con me”, la replica” Sarebbe stato illegittimo”.

 

immagine tratta dal sito insomma.it

 

SOMMA VESUVIANA – Che le nomine fatte dal nuovo dirigente del comando di polizia municipale non fossero andate giù al sindaco, era cosa nota. Che addirittura Ferdinando Allocca decidesse di mettere nero su bianco le sue animate perplessità ora è provato. Tutti i suoi dubbi il primo cittadino li ha espressi in una nota inviata al dirigente Luciano Esposito in una busta non sigillata, (come farà notare lo stesso Esposito nella sua replica) il 29 dicembre scorso. Una lettera nella quale il sindaco ha contestato al dirigente della Polizia municipale il fatto che abbia disposto l’organizzazione del Comando e la nomina dei responsabili senza concertare prima questa decisione con lui. In particolare Allocca ritiene che i dirigenti abbiano “l’obbligo di tenere preventivamente a giorno il Sindaco degli atti di particolare rilevanza assunti, soprattutto di quelli capaci di incidere sull’efficacia del rapporto tra il comune e il territorio, preciso rincontro delle responsabilità politica degli organi elettivi”. Ma Allocca va oltre, chiedendo anche perché Esposito non sia voluto confrontare con lui considerato che lo aveva anche invitato a “soprassedere nell’immediato, proprio al fine di identificare forme organizzative, le più appropriate per l’attuazione delle politiche dell’amministrazione, conformemente anche al programma sulla base del quale gli elettori hanno espresso la propria preferenza”. Richieste che hanno mandato su tutte le furie il neo dirigente che nella sua lettera di “spiegazioni” ad Allocca gli fa chiaramente capire che una simile ipotesi non rispetta la legge, al contrario. Per rafforzare la sua tesi, Esposito spiega al sindaco che una concertazione fra loro due sarebbe “estranea all’ordinamento giuridico vigente”. Anzi, aggiunge che se avesse fatto così come voleva il sindaco avrebbe rischiato di rendere inutile il suo provvedimento. “L’eventuale difforme condotta”, scrive, “costituirebbe un vizio dell’azione amministrativa dispiegata dallo scrivente al punto da costituire motivo di nullità, perchè si sarebbe dato logo ad un illegittimo atto “complesso”, alla cui formazione, ovvero, sarebbero intervenuti più soggetti od uffici”.  A conferma delle sue parole il dirigente, (nominato su indicazione di Alleanza nazionale, e cognato del capogruppo Giuseppe Nocerino) cita tutte le norme che riguardano la gestione della polizia municipale. Spiega appunto che certe scelte spettano ai funzionari e ai dirigenti, mentre il sindaco può soltanto controllare o indirizzare. “Nella mia qualità”, aggiunge, “mi compete stabilire l’assetto operativo del personale, consequenzialmente devo rispondere dello stesso ove si riveli inefficace od inidoneo a conseguire le finalità riportate nelle direttive formulate dagli organi superiori a ciò preposti, sempre che gli stessi abbiano provveduti nelle forme e nei modi previsti dalla legge”. E poi, riguardo il rispetto dovuto agli elettori, così come Allocca gli aveva sottolineato, chiarisce: “la mia completa estraneità a qualunque vincolo di natura e origine elettorale, essendo io “organo tecnico” obbligato unicamente alla corretta esplicazione dell’azione amministrativa”. Ed infine fa chiaramente capire al sindaco che il metodo utilizzato nell’inviargli la contestazione potrebbe rigirarsi contro di lui. “Formulando sin da ora ampia e formale riserva ad agire nelle sedi opportune a tutela dei diritti lesi dalle forme e modalità “pubbliche” d’inoltro della citata contestazione”. Insomma la vicenda potrebbe finire in tribunale. Ciò che per ora si può supporre riguarda le nomine delicate fatte da Esposito, in particolare quelle riguardanti i controlli sull’abusivismo e l’effettuazione delle gare d’appalto. I cantieri edili, non autorizzati, sembrano aver aperto nelle ultime settimane una fiorente attività e tra le prossime gare da effettuare al Comando, una riguarda proprio le divise degli agenti. Un settore che interessa anche ad un consigliere di maggioranza. Proprio la famiglia di un esponente del centrodestra, che siede in consiglio comunale, ha una società che si occupa della realizzazione di divise, come quelle che servirebbero agli agenti guidati da Esposito. Basterà aspettare per capire se quella che sta transitando sul comando vigili di via Godetti è soltanto una nuvola oppure se sarà un tremendo temporale.

Gabriella Bellini                                         5/1/2007

LA LETTERA DEL SINDACO

LA LETTERA DEL COMANDANTE DEI VIGILI

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IL COMMENTO DI UN NOSTRO LETTORE:

L'adozione di un provvedimento a carico di un dirigente, la risposta di quest'ultimo che lascia intendere, ai non addetti ai lavori, che chi ha scritto la contestazione forse non conosce bene le norme che regolano il settore, una lettera inviata in una busta non sigillata, segno della assoluta e totale ignoranza in materia di invii di corrispondenza.
Oggi è solo il 5 gennaio.

E' davvero iniziato alla grande, l'anno di questa amministrazione.

E come sanno anche i bambini: chi ben comincia, è a metà dell'opera.

RD

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