Accuse del consigliere Luigi De Rosa per un
bando di concorso comunale
“L’Amministrazione Miele offende
l’intelligenza dei giovani del paese”
ROCCARAINOLA
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Un concorso per due posti di istruttore
amministrativo scatenano la polemica a Roccarainola. A sollevare dubbi sul
metodo scelto dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio
Miele, è il consigliere comunale dell’Udeur Luigi De Rosa. Per
l’esponente moderato il problema non nasce nella decisione del concorso ma nel
modo in cui si è deciso di assegnare i due posti. “Il
bando non può che fare piacere a tutti i cittadini di
Roccarainola”, spiega, “soprattutto a tutti quei
giovani che si ritrovano ancora a
gravare sulle finanze, e non solo su quelle, dei propri
genitori. Anche se a tempo
determinato, per un anno, l'eventuale assunzione può risultare un ottimo inizio
per l'inserimento nel mondo del lavoro anche perché il compenso annuo previsto è
considerevole trattandosi di € 17.603,75. Ma c’è un ma grosso come una casa che
purtroppo non può passare inosservato”.
Per De Rosa significativo è che il
concorso è per titoli e colloquio “Questo significa che non ci sarà prova
scritta come avviene in tutti i concorsi pubblici”, aggiunge, “ma ci sarà
solamente una valutazione dei titoli posseduti e un colloquio. Cosa
inammissibile perché lo si sa che è nella prova scritta che (a meno che il tema
non venga copiato) viene fuori “lo spirito” del candidato. Inoltre il punteggio
massimo attribuibile per il titolo di studio è di 4 punti, con l'aggiunta del
fatto che nessun particolare punteggio sarà attribuito ai titoli di studio
superiori a quello richiesto (diploma scuola superiore). Questo significa che la
laurea di un eventuale candidato sarà considerata nulla. Il punteggio massimo
attribuibile per il titoli di servizio è di 6 punti. Questo significa che chi
non ha prestato servizio per pubbliche amministrazioni è automaticamente
tagliato fuori”.
Nel bando, poi, un paragrafo è
particolarmente soggettivo, quello che accredita per il colloquio orale ben 30
punti “In pratica a discrezione della commissione saranno attribuiti anche 30
punti”, spiega l’esponente Udeur, “escludendo a priori anche chi ha raggiunto il
massimo punteggio con la valutazione dei titoli, ovvero 10. E veniamo al vero
colpo di alta scuola. Nell'art. 1 del bando si legge: “E' indetto pubblico
concorso, per titoli e colloquio, per l'assunzione a tempo determinato full time
o part time, da definirsi al momento dell'eventuale assunzione…”. Io partecipo
ad un concorso e
non so se il posto che andrò a
ricoprire sarà full time o part time. Come se non bastasse tutto questo: il
manifesto che avvisava la cittadinanza del concorso è stato affisso quindici
giorni dopo riportando la dicitura “per titoli ed esami” e non “per
titoli e colloquio”. Ancora una volta lo stile non è presente
nell'Amministrazione Miele, perché un concorso bandito in questo modo è
un'offesa per tutti quei giovani che ancora sperano in un azione di “soccorso”
da parte dell'Amministrazione e soprattutto è un offesa alla loro intelligenza”.
(Gabel) 19/1/07